Le fave secche in conserva riempiono il vasetto di un verde smorto e delicato, quasi biancheggiante nella parte inferiore dove si depositano. La superficie è levigata e regolare, i legumi gonfi e morbidi al tatto del cucchiaio, immersi in olio di oliva dorato oppure in un brodo vegetale trasparente e tiepido. Se osservate da vicino, vedrete la pelle sottile che avvolge ogni fava, quasi trasparente, con quella caratteristica sfumatura che passa dal verde al giallastro a seconda della luce. Il tutto in un barattolo di vetro che riporta la data di preparazione, pronto per essere riposto in frigorifero.

Gusto

Le fave secche in conserva hanno un sapore dolce e leggermente erbaceo, con una persistenza che ricorda il fieno appena tagliato e un finale cremoso. Il legume si squaglia quasi in bocca, specie se cotte al punto giusto, e raccoglie benissimo i sapori di quello che le circonda: l'olio, il sale, l'aglio. Si mangiano fredde come contorno con pane, oppure tiepide mescolate a un filo d'olio nuovo. Vanno bene anche schiacciate per fare un purè denso da spalmare, o sciolte in una minestra d'orzo e verdure.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su fave secche cotte e conservate in olio. Variano secondo il metodo di cottura, la durata della conservazione e la quantità di sale aggiunto.

Preparazione15 min
Cottura90 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 barattoli da 300 g
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Ammorbidire le faveMetti le fave secche in una ciotola e copri con acqua fredda abbondante. Lascia in ammollo per almeno 12 ore a temperatura ambiente, oppure durante la notte. Le fave si gonferanno notevolmente.
  2. Scolare e risciacquareScola le fave ammollate attraverso un colino e risciacquale sotto acqua fredda corrente, sfregandole leggermente con i palmi per eliminare eventuali residui di polvere.
  3. Lessare a fuoco lentoVersa le fave in una pentola e ricopri con 2 litri di acqua fredda. Aggiungi lo spicchio di aglio schiacciato, la foglia di alloro e il rametto di rosmarino intero. Porta a ebollizione, quindi riduci il fuoco al minimo e lascia cuocere a leggero bollore per 60-90 minuti. Le fave devono diventare morbidissime, quasi cremose al centro, ma senza disfarsi.
  4. Salare nel finaleAssaggia il brodo dopo 60 minuti di cottura. Aggiungi il sale marino solo negli ultimi 10-15 minuti di cottura, per evitare che le fave rimangano dure. Il sale introdotto troppo presto ostacola l'assorbimento dell'acqua.
  5. Sterilizzare i vasettiNel frattempo, lava i barattoli di vetro con chiusura ermetica e posizionali a testa in giù su una teglia. Inforna a 100 gradi per 15 minuti, oppure fai bollire un'acqua a parte e versa una tazza nei vasetti per sterilizzarli. Scola prima di riempire.
  6. Riempire e coprire di olioQuando le fave sono cotte, scola il brodo (tienilo da parte). Riempi i vasetti sterilizzati con le fave fino a 2 centimetri dal bordo. Aggiungi il pepe nero e un rametto di rosmarino fresco in ogni barattolo. Ricopri le fave fino all'orlo con olio di oliva extra vergine, assicurandoti che le fave rimangano sempre immerse.
  7. Sigillare e raffreddareChiudi i vasetti con i tappi e posizionali in frigorifero solo dopo che si sono raffreddati completamente a temperatura ambiente, almeno 2-3 ore. Questo consente ai sigilli di assestamenti perfettamente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è salare l'acqua di cottura troppo presto. Il sale ha un effetto osmotico che indurisce la buccia della fava e ne rallenta l'assorbimento dell'acqua, costringendoti a cuocere molto più a lungo. Un'altra trappola è usare olio di qualità mediocre per la conservazione: poiché resterà mesi, l'olio cattivo rancidisce e trasmette cattivo sapore al legume. Infine, non riempire completamente i vasetti di olio è un errore che favorisce l'ossidazione: le fave devono stare sempre coperte.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le fave secche in conserva si preparano meglio in autunno e inverno, quando le temperature esterne sono basse e naturalmente raffreddano rapidamente i vasetti dopo la cottura. È il momento ideale anche perché avrai tutto l'inverno per consumarle in zuppe calde. Se prepari in estate, lasciate i vasetti chiusi in frigorifero subito dopo il raffreddamento, senza esporli al calore della cucina.

Domande frequenti