Le fave secche in conserva riempiono il vasetto di un verde smorto e delicato, quasi biancheggiante nella parte inferiore dove si depositano. La superficie è levigata e regolare, i legumi gonfi e morbidi al tatto del cucchiaio, immersi in olio di oliva dorato oppure in un brodo vegetale trasparente e tiepido. Se osservate da vicino, vedrete la pelle sottile che avvolge ogni fava, quasi trasparente, con quella caratteristica sfumatura che passa dal verde al giallastro a seconda della luce. Il tutto in un barattolo di vetro che riporta la data di preparazione, pronto per essere riposto in frigorifero.
Gusto
Le fave secche in conserva hanno un sapore dolce e leggermente erbaceo, con una persistenza che ricorda il fieno appena tagliato e un finale cremoso. Il legume si squaglia quasi in bocca, specie se cotte al punto giusto, e raccoglie benissimo i sapori di quello che le circonda: l'olio, il sale, l'aglio. Si mangiano fredde come contorno con pane, oppure tiepide mescolate a un filo d'olio nuovo. Vanno bene anche schiacciate per fare un purè denso da spalmare, o sciolte in una minestra d'orzo e verdure.
Benessere
- Le fave secche contengono circa 23 grammi di proteine ogni 100 grammi, il che le rende una fonte proteica solida per chi vuole ridurre la carne.
- Sono ricche di ferro, potassio e magnesio: minerali importanti per il trasporto dell'ossigeno nel sangue e per la contrazione muscolare.
- Forniscono 9-10 grammi di fibre per 100 grammi, il che le rende sazianti e utili per la regolarità intestinale senza appesantire lo stomaco.
- Contengono lecitina, una sostanza che supporta l'elasticità delle membrane cellulari, spesso trascurata nei legumi ma presente in quantità significative.
- Abbinale a un cereale integrale (orzo, farro o riso) per ottenere un piatto completo dal punto di vista proteico, poiché la combinazione copre tutti gli aminoacidi essenziali.
- Falso mito da sfatare: le fave non causano gotta né sono vietate a chi soffre di acido urico alto. Questo è un mito antico senza fondamento scientifico. Le fave contengono purine come altri legumi, ma in quantità moderata e comunque inferiore alla carne rossa. Le persone con gotta accertata devono consultare il medico, ma la fava non è un nemico assoluto come si credeva un tempo.
- 92 kcalEnergia
- 8,6 gProteine
- 1,5 gGrassi
- 0,3 gdi cui saturi
- 16 gCarboidrati
- 1,8 gdi cui zuccheri
- 6,4 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati su fave secche cotte e conservate in olio. Variano secondo il metodo di cottura, la durata della conservazione e la quantità di sale aggiunto.
- 500 gFave secche
- 2 litriAcqua fredda
- 1 cucchiainoSale marino grosso
- 1 spicchioAglio
- 1 ramettoRosmarino fresco
- 300 mlOlio di oliva extra vergine
- 1 fogliaAlloro
- 6 chicchiPepe nero
- Ammorbidire le faveMetti le fave secche in una ciotola e copri con acqua fredda abbondante. Lascia in ammollo per almeno 12 ore a temperatura ambiente, oppure durante la notte. Le fave si gonferanno notevolmente.
- Scolare e risciacquareScola le fave ammollate attraverso un colino e risciacquale sotto acqua fredda corrente, sfregandole leggermente con i palmi per eliminare eventuali residui di polvere.
- Lessare a fuoco lentoVersa le fave in una pentola e ricopri con 2 litri di acqua fredda. Aggiungi lo spicchio di aglio schiacciato, la foglia di alloro e il rametto di rosmarino intero. Porta a ebollizione, quindi riduci il fuoco al minimo e lascia cuocere a leggero bollore per 60-90 minuti. Le fave devono diventare morbidissime, quasi cremose al centro, ma senza disfarsi.
- Salare nel finaleAssaggia il brodo dopo 60 minuti di cottura. Aggiungi il sale marino solo negli ultimi 10-15 minuti di cottura, per evitare che le fave rimangano dure. Il sale introdotto troppo presto ostacola l'assorbimento dell'acqua.
- Sterilizzare i vasettiNel frattempo, lava i barattoli di vetro con chiusura ermetica e posizionali a testa in giù su una teglia. Inforna a 100 gradi per 15 minuti, oppure fai bollire un'acqua a parte e versa una tazza nei vasetti per sterilizzarli. Scola prima di riempire.
- Riempire e coprire di olioQuando le fave sono cotte, scola il brodo (tienilo da parte). Riempi i vasetti sterilizzati con le fave fino a 2 centimetri dal bordo. Aggiungi il pepe nero e un rametto di rosmarino fresco in ogni barattolo. Ricopri le fave fino all'orlo con olio di oliva extra vergine, assicurandoti che le fave rimangano sempre immerse.
- Sigillare e raffreddareChiudi i vasetti con i tappi e posizionali in frigorifero solo dopo che si sono raffreddati completamente a temperatura ambiente, almeno 2-3 ore. Questo consente ai sigilli di assestamenti perfettamente.
L'errore da non fare
L'errore più comune è salare l'acqua di cottura troppo presto. Il sale ha un effetto osmotico che indurisce la buccia della fava e ne rallenta l'assorbimento dell'acqua, costringendoti a cuocere molto più a lungo. Un'altra trappola è usare olio di qualità mediocre per la conservazione: poiché resterà mesi, l'olio cattivo rancidisce e trasmette cattivo sapore al legume. Infine, non riempire completamente i vasetti di olio è un errore che favorisce l'ossidazione: le fave devono stare sempre coperte.
I nostri consigli
- Conserva i barattoli in frigorifero per 2-3 mesi massimo. Se noti odore strano o muffa in superficie, butta via tutto. L'olio rallenta il deterioramento ma non sterilizza come il caldo.
- Se preferisci una conserva leggera, puoi ricoprire le fave con brodo vegetale freddo invece che olio. Dura meno tempo (circa 1 mese) ma è ideale per chi vuole ridurre le calorie.
- Usa le fave in conserva per zuppe, minestre di verdure, o frullale con un cucchiaio di olio per fare un purè da servire come antipasto. Il sapore dell'olio di conservazione si trasferisce al piatto.
- Se le fave ti sembrano troppo dure dopo la cottura, cuocile altri 20 minuti: è normale che necessitino di tempo lungo. Non è un fallimento, è la natura del legume.
Quando prepararla
Le fave secche in conserva si preparano meglio in autunno e inverno, quando le temperature esterne sono basse e naturalmente raffreddano rapidamente i vasetti dopo la cottura. È il momento ideale anche perché avrai tutto l'inverno per consumarle in zuppe calde. Se prepari in estate, lasciate i vasetti chiusi in frigorifero subito dopo il raffreddamento, senza esporli al calore della cucina.
Domande frequenti
- Quanto tempo prima di usarle devo aspettare dopo la preparazione? Puoi usarle il giorno dopo, ma il sapore è migliore dopo 3-4 giorni, quando i flavori si sono assestati e l'olio ha penetrato bene il legume.
- Posso congelare le fave in conserva? Sì, ma l'olio si cristallizzerà. Scongela in frigorifero: l'olio tornerà liquido e il gusto rimane intatto. Dura 4-5 mesi in freezer.
- Le fave devono stare coperte completamente di olio? Sì, sempre. Anche 5 millimetri di fava esposta all'aria comincerà a ossidare e scurirsi. L'olio è barriera protettiva.
- Posso usare fave già lessate in scatola per la conserva? Sì, ma il risultato è meno cremoso. Usa fave secche ammollate e cotte da te per avere il miglior controllo sulla consistenza finale.
