Ti chiedi se le fave secche valgono davvero la pena, o se sono solo un ricordo di quando non c'era scelta? Eppure quella «gustate» è una minestra che resiste da generazioni, non perché sia obbligata, ma perché scalda veramente e costa poco. Cresce nella pentola mentre soffreddi gli odori, assorbe tutto il sapore, e si trasforma in quella consistenza che non è brodo e non è passato. Le fave secche sgusciate, quelle gialle e piatte che trovi sfuse, cuociono fino a sfaldarsi, e il loro amido naturale ispessisce il tutto senza bisogno di fare una vellutata al mixer.
- 350 gfave secche sgusciate
- 1cipolla media
- 2 gambisedano
- 400 gpolpa di pomodoro passata
- 1,5 litriacqua
- 4 cucchiaiolio di oliva
- 1spicchio aglio
- salepepe macinato
- Prepara le faveSciacqua le fave secche sotto acqua fredda corrente, eliminando la polvere. Non serve lasciarle in ammollo: cuociono lo stesso e così mantengono meglio la forma
- Taglia gli odoriPela la cipolla e tagliatela a dadini fini, insieme al sedano. Lo spicchio di aglio, se preferisci, puoi romperlo con il piatto del coltello
- SoffrittoScalda l'olio in una pentola media a fuoco moderato. Versa cipolla e sedano, fai rosolare per 3 minuti fino a che diventano traslucidi. Aggiungi l'aglio e cuoci ancora un minuto
- Aggiungi le faveVersa le fave secche sciacquate nella pentola, mescola bene con il soffritto per 2 minuti. Non bruceranno, ma prendetranno colore
- Sfuma e cuociAggiungi il pomodoro passato, mescola e lascia cuocere 2-3 minuti. Poi versa l'acqua calda, porta a ebollizione. Abbassa il fuoco a medio-basso e cuoci a pentola coperta per 40-45 minuti
- Controlla la cotturaDopo 40 minuti, mescola e assaggia le fave. Devono essere morbidissime, quasi sciolte. Se l'acqua è ancora troppa, lascia cuocere ancora 5 minuti senza coperchio
- AggiustaAssaggia, sali e ripepala. La minestra deve essere densa, non liquida. Se è troppo spessa, aggiungi un mestolo di acqua calda. Se troppo liquida, cuoci ancora senza coperchio
L'errore da non fare
Non mettere le fave secche a mollo per ore credendo che cuociano meglio. Cuociono lo stesso in 45 minuti e perdere tempo serve solo a rinviare la cena. L'altro errore è non mescolare abbastanza durante la cottura: le fave sul fondo si attaccano e bruciano, mentre sopra rimangono dure. Mescola ogni 10 minuti, anche se la pentola è coperta.
I nostri consigli
- Se cuoci la sera e avanza minestra, il giorno dopo è ancora più buona: la consistenza diventa ancora più cremosa durante la notte in frigorifero. Conserva in un contenitore chiuso per 3-4 giorni
- Aggiungi qualche foglia di alloro o di salvia secchi durante la cottura se ne hai: il sapore cambia leggermente e diventa più erbaceo
- Una generosa ciotola di «fave gustate» serve come primo piatto caldo, o come contorno vegetale accanto a una fetta di pane tostato strofinato all'aglio
- Se non trovi fave secche sgusciate, usale intere: ci vorrà un'ora di cottura invece di 45 minuti, e dovrai sgusciarle durante o dopo la cottura con le dita
Quando prepararla
Novembre e dicembre sono i mesi giusti, quando le temperature calano e una minestra spessa e piena mette riparo dal freddo. Ma anche ottobre e gennaio vanno bene. È un piatto da sera quando c'è ancora appetito per qualcosa di sostanzioso e l'orto estivo è ormai lontano.
Domande frequenti
- Posso usare le fave surgelate? No. Le fave surgelate sono quelle fresche al naturale. Le «fave gustate» si fanno solo con le fave secche, perché cambia la ricetta, il tempo e il risultato finale
- Quanta acqua metto se cuoco in più persone? Per ogni 100 g di fave aggiungi 300-350 ml di acqua. Puoi adattare facilmente raddoppiando o dimezzando tutto
- La minestra deve essere liscia o con pezzi? Con pezzi. Le fave si sfaldano naturalmente durante la cottura e rendono il brodo denso senza bisogno di frullare
- Posso congelare le fave gustate? Sì, in contenitore o in sacchetto per 2-3 mesi. Scongela in frigorifero la sera prima e riscalda in pentola a fuoco basso
