Le fave bollite giallo-verdi riempiono il fondo di un piatto piano, di un giallo naturale e pallido, legggermente schiacciate con la forchetta ma ancora integre. Sopra, distesa a pacchetino, la cicoria lessa di un verde scuro quasi bluastro, ancora umida dal brodo di cottura. Un filo di olio d'oliva verdiccio bagna la composizione, qualche grano di pepe nero puntella il tutto. Il contorno è libero, il piatto è essenziale: niente contorni aggiuntivi, niente pane visibile. Solo i due ingredienti, il loro colore netto, la loro semplicità visibile.

Gusto

Le fave appaiono dolci al palato, cremose senza essere grasse, con una leggerezza che permane persino quando mangiate. La cicoria aggiunge un'amaro controllato che non prepotente, quasi una pulizia del palato tra un cucchiaio e l'altro. L'olio d'oliva crudo in superficie dona una nota fruttata finale. Tradizionalmente si accompagna il piatto con pane tostato o fette di pane casereccio per catturare i residui di olio e brodo. È un piatto che si mangia tiepido, non caldo, senza fretta.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura25 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneprimavera
Ingredienti
  1. Pulire e sgusciarePrendi le fave ancora nei baccelli. Apri ciascun baccello e estrai i semi con le dita. Questo lavoro richiede circa 10 minuti per 700 grammi di fave fresche.
  2. Bollire le faveVersa l'acqua in un pentolone e porta a ebollizione. Aggiungi 8 grammi di sale. Immergevi le fave sgusciate e cuoci a fuoco medio-alto per 15-18 minuti, finché non diventano tenere ma non disintegrate. Punta a renderle cremose al morso.
  3. Pulire la cicoriaMentre le fave cuociono, lava la cicoria sotto acqua fredda, foglia per foglia. Elimina le radici e i gambi lignosi più grandi. Asciugala leggermente con un canovaccio.
  4. Bollire la cicoriaA metà cottura delle fave, porta a ebollizione una pentola d'acqua con 2 grammi di sale. Immergivi la cicoria intera e cuoci per 8-10 minuti fino a quando diventa tenera. Deve restare ancora leggermente consistente, non molle. Scola bene.
  5. Scolare le faveQuando le fave sono pronte, versale in un colino e lascia sgocciolare per un minuto. Conserva un bicchiere del brodo di cottura per mantenere umido il piatto se lo desideri più brodoso.
  6. Impiattare e condireDistribusi le fave nel fondo di piatti fondi o piani. Aggiungi la cicoria scola sopra, adagiandola in un mucchio morbido. Versa un cucchiaio di olio d'oliva su ogni porzione. Aggiungi una macinata di pepe nero. Se ami il brodo, versa un po' di brodo di cottura intorno al piatto.

L'errore da non fare

Non cuocere le fave troppo a lungo. Se restano in acqua bollente oltre i 20 minuti, perdono forma e diventano una pappa anonima, senza più il sapore dolce e la cremosità controllata che le caratterizza. Stesso errore con la cicoria: non lasciarla bollire più di 10 minuti, altrimenti diventa un bloccone grigio-marrone e amaro in modo sgradevole. La cicoria lessa giusta è tenera ma ancora verde, quasi compatta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto ha il suo momento perfetto da fine marzo a metà giugno, quando le fave fresche compaiono nei mercati con i baccelli gonfi e teneri ancora verdi. È un piatto della fame controllata, perfetto per una cena leggera di primavera quando le temperature cominciano a salire e l'appetito chiede leggerezza. In autunno e inverno, quando le fave fresche non ci sono, il piatto perde il suo significato: meglio aspettare la prossima stagione.

Domande frequenti