Avete mai sentito parlare dell'«erbazzone»? È una torta salata densa e generosa, con un ripieno di verdure selvatiche, erbette e formaggio, legati insieme da uova. Non è uno di quei piatti che si dimanda come sia nato, perché nasce dalla necessità semplice: usare l'orto, il formaggio rimasto e trasformare tutto in qualcosa di stabile, che si mangia tiepido o freddo. La pasta può essere sfoglia sottile oppure frolla più robusta: cambia il risultato, non il gusto di fondo.

Gusto

L'«erbazzone» ha il sapore erbaceo delle verdure cotte, mitigato dal formaggio grasso che crea una tessitura cremosa al centro. La pasta croccante contrasta bene con il ripieno morbido, soprattutto se mangiato tiepido. Si serve tagliato a fette, spesso accompagnato da un filo di aceto balsamico o un soffritto di cipolla. L'abbinamento tradizionale prevede un vino bianco secco, non rinfrescante ma corposo, che accompagni la sostanza del piatto senza litigare con il formaggio.

Benessere

Preparazione35 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costobasso
Stagioneprimavera/autunno
Ingredienti
  1. Pulire e lessare le erbetteEliminate i gambi più duri dalle erbette, lavatele bene sotto acqua corrente e lessatele in acqua salata per 8-10 minuti. Scolatele bene, stringetele con le mani per eliminare tutta l'umidità e tagliatele grossolanamente.
  2. Preparare il ripienoIn una padella scaldate l'olio e aggiungete la cipolla tagliata finemente, fatela appassire per 3 minuti. Aggiungete le erbette lesse e fatele saltare per altri 2-3 minuti. Versate il tutto in una ciotola e lasciate tiepidare.
  3. Legare gli ingredientiUna volta tiepido, al composto di erbette aggiungete le 3 uova intere, il parmigiano grattugiato, la ricotta sbriciolata, il sale, il pepe e la noce moscata. Mescolate bene fino a ottenere un ripieno omogeneo e cremoso.
  4. Stendere la pastaPrendete la pasta sfoglia (o frolla) e stendete la metà in uno stampo rotondo di 30 cm di diametro, leggermente unta di olio. Bucherellate il fondo con una forchetta per evitare che si gonfi durante la cottura.
  5. Riempire e coprireVersate tutto il ripieno sulla pasta, livellate la superficie e coprite con la seconda metà della pasta. Sigillate bene i bordi premendo con le dita, tagliate via la pasta in eccesso e punteggerete la superficie con una forchetta.
  6. Cuocere l'erbazzoneCuocete in forno preriscaldato a 180 gradi Celsius per 35-40 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata e croccante. Se la pasta tende a scurirsi troppo, coprite con carta stagnola negli ultimi 10 minuti.
  7. Riposare e servireLasciate riposare l'«erbazzone» per 10 minuti prima di sformare. Tagliate a fette con un coltello seghettato e servite tiepido o a temperatura ambiente.
Erbazzone: verdure croccanti e ripiene che nutrono il corpo con leggerezza
Erbazzone: verdure croccanti e ripiene che nutrono il corpo con leggerezza
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene le erbette dopo la cottura: l'eccesso di acqua rende il ripieno molle e la pasta si ammollisce dal di dentro invece di restare croccante. Stringete davvero con le mani, anche due volte se necessario. Un secondo errore è mescolare le verdure ancora calde con le uova crude: il calore le cotte a metà e il ripieno diventa gommoso. Aspettate sempre che sia tiepido.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'«erbazzone» è ideale in primavera, quando le erbette selvatiche sono fresche e tenere, e in autunno con le verdure dell'orto. È un piatto perfetto anche per portare a un picnic o a una scampagnata, poiché si mangia bene tiepido e non ha bisogno di refrigerazione immediata. D'estate potete farla, ma con minore entusiasmo: il caldo rende la pasta meno croccante.

Domande frequenti