I «culurgiones verdi» si presentano come piccoli ravioli dal colore giallo della pasta integrata con verdure fresche, chiusi da una piega ondulata e precisa su un lato. Il ripieno tra i due strati di pasta è di colore verde smeraldo per la presenza di verdure crude o leggermente appassite, misto a bianco del formaggio e giallo della patata. Una volta cotti al vapore, mantengono quella piega caratteristica ben definita e leggermente rigonfia, e si servono su un piatto fondo o piano versandovi sopra un sugo di pomodoro rosso vivo o un brodo vegetale caldo.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso, con la nota della verdura fresca che non scompare anche dopo la cottura. La patata all'interno dà una leggera dolcezza, il formaggio pecorino apporta sapidità e una punta di salato, mentre il prezzemolo o altre erbe verdi rinfrescano il palato. Si mangiano caldi, preferibilmente subito dopo la cottura, accompagnati con il sugo oppure semplicemente con un filo di olio extravergine e formaggio grattugiato, come ricorda la tradizione sarda.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su un ripieno standard di patate, spinaci, formaggio pecorino e pasta di semola. Variano secondo le proporzioni, il tipo di verdure, la marca della pasta e il peso finale dopo cottura.

Preparazione45 min
Cottura15 min
Difficolta'media
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneprimavera, estate, autunno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina di semola su un piano di lavoro, cava una fontana al centro e aggiungi l'acqua tiepida poco alla volta. Impasta per 10 minuti fino a ottenere un panetto liscio e elastico. Avvolgilo in una ciotola umida e lascialo riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
  2. Preparare il ripienoCuoci le patate in acqua salata per 12 minuti finché rimangono un po' sode. Scolale e falle raffreddare. Lava gli spinaci o le bietole e tritateli finemente a crudo. Sbuccia le patate e grattuggiale a mano su una grattugia con fori medi. Unisci patate, spinaci, formaggio pecorino, prezzemolo, l'uovo, sale e pepe in una ciotola. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e compatto.
  3. Stendere la pastaDividi l'impasto in 4 porzioni. Stendi una porzione con un mattarello fino a uno spessore di 1 millimetro. Aiutati con un piano infarinato e un coltello per ottenere un rettangolo regolare di circa 15 centimetri per 30.
  4. Riempire e chiudereDisponi piccoli mucchietti di ripieno (circa un cucchiaio) sulla metà inferiore del rettangolo, distanziati tra loro di 4 centimetri. Piega la pasta a metà e pressala delicatamente intorno ai mucchietti per sigillarli, eliminando l'aria. Con un coltello o una rotella dentata, ricava quadrati o rettangoli di 5 per 6 centimetri. Chiudi ogni lato del «culurigone» con la piega caratteristica ondulata: pizzica il bordo superiore a sinistra, spingilo verso il basso e ruotalo leggermente per creare quella forma riconoscibile. Ripeti per tutti i culurgiones.
  5. Cuocere al vaporePorta a ebollizione acqua in una pentola con vaporiera (o usa un colino inossidabile). Disponi i «culurgiones verdi» sulla griglia senza farli toccare tra loro. Copri e cuoci a vapore per 12-15 minuti. La pasta deve risultare tenera ma non molle.
  6. Condire e servireTrasferisci i «culurgiones» in un piatto fondo. Versa un sugo di pomodoro caldo preparato in parallelo, oppure un brodo vegetale leggero. Aggiungi una macinata di pepe fresco e un filo di olio extravergine. Cospargere con altro formaggio pecorino grattugiato e prezzemolo fresco se gradito.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo sottile: sotto 0,8 millimetri si strappa durante la chiusura e il ripieno fuoriesce in cottura. Nemmeno troppo spessa (oltre 1,5 millimetri), altrimenti la pasta rimane dura al centro. Usa una pressione leggera quando sigilli i bordi per non creare piaghe, e assicurati che il ripieno non tocchi il bordo della pasta, altrimenti l'umidita non fa aderire bene i due strati.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «culurgiones verdi» sono ideali in primavera e estate quando le verdure a foglia sono tenere e fresche, e il clima consiglia piatti non troppo pesanti. Puoi farli anche in autunno inoltrato, usando cavoli o cicoria. Sono perfetti per i pranzi in famiglia durante i fine settimana, quando hai tempo di dedicarsi alla preparazione, oppure per preparare e congelare in anticipo una scorta per le giornate piu affrettate.

Domande frequenti