I «culurgiones lucani» sono ravioli fritti che arrivano dorati e croccanti al piatto, con una sfoglia sottile e croccante che cede subito al morso. All'interno il ripieno di patate bianche schiacciate si mescola a formaggio fresco, una spolverata di pepe nero e un tocco di cipolla rosolata. La forma è ovale, talvolta con i bordi leggermente ondulati dalla pressione delle dita durante la sigillatura. Si servono ancora caldi, spesso appoggiati su un piatto con carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso, a volte accompagnati da una salsa di pomodoro tiepida o mangiati così, da soli, come fuori pasto.

Gusto

Il sapore è salato e corposo, dominato dalla patata e dal formaggio che rimane filante al centro. Il pepe nero dà una nota piccante discreta che non copre gli altri sapori. La cipolla rosolata aggiunge dolcezza sottile. La sfoglia fritta sa di burro e sale, con quella croccantezza che rimane anche dopo il primo morso. Si mangiano caldi, uno o due alla volta, e si abbinano bene a un bicchiere di vino bianco secco della Basilicata oppure a una birra chiara.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola, crea una fontana al centro. Aggiungi l'uovo, il sale e l'acqua tiepida poco alla volta. Impasta per 8 minuti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Forma una palla, avvolgi in pellicola e riposa 20 minuti a temperatura ambiente.
  2. Rosolare la cipollaTaglia finemente la cipolla bianca. Scaldalo olio di oliva in una padella a fuoco medio e fai rosolare la cipolla per 4 minuti fino a diventare trasparente e leggermente dorata. Mettila da parte in un piatto e lasciala intiepidire.
  3. Preparare il ripienoLessale patate intere e con buccia in acqua salata per 15 minuti, fino a diventare tenere ma non sfatte. Scola, pela e schiaccia con una forchetta in una ciotola. Aggiungi il formaggio fresco sbriciolato, la cipolla rosolata, il pepe nero e il sale. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo. Lascia raffreddare completamente.
  4. Stendere e tagliare la sfogliaStendi l'impasto su un piano farinato con un mattarello fino a uno spessore di circa 2 millimetri. Usa un coppapasta o un bicchiere per tagliare i dischi di circa 8 centimetri di diametro. Posiziona un cucchiaio raso di ripieno su metà di ogni disco, piega a mezzaluna e premi i bordi con le dita bagnate per sigillare bene.
  5. Friggere i culurgionesScalda l'olio di semi in una padella profonda a 170 gradi. Immergi i «culurgiones» a pochi alla volta, evitando di sovraccaricare la padella. Friggili per 3 minuti per lato fino a diventare dorati e croccanti. Estraili con una schiumarola e posali su carta assorbente.
  6. ServireServe i «culurgiones lucani» ancora caldi, da soli oppure con una salsa di pomodoro tiepida o con insalata cruda di contorno.

L'errore da non fare

Non fare cuocere le patate troppo a lungo: se diventano troppo morbide, lo schiacciamento rende il ripieno una poltiglia che non si compatta bene e rischia di fuoriuscire durante la frittura. Lessale ferme al punto giusto, ancora con un po' di consistenza al centro. Un altro errore frequente è non sigillare bene i bordi dei ravioli: se l'olio penetra dentro durante la frittura, il piatto diventa unto e pesante.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «culurgiones lucani» si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente graditi in autunno e inverno quando le patate di nuovo raccolto sono al loro massimo. Rimangono comunque una ricetta di uso comune nelle mense e nelle cene familiari di festa, quando si vuole una pietanza corposa e che ricorda la cucina tradizionale.

Domande frequenti