Vi è mai capitato di avere un piatto di pasta avanzato dal giorno prima e non sapere bene cosa farne? Il crocchè di pasta è la risposta più intelligente, quella che ho visto fare tante volte nelle cucine delle mense scolastiche dove ho lavorato. Non è una ricetta complicata, ma ha delle regole precise se si vuole ottenere quella crosticina dorata che si spezza sotto i denti, con un cuore ancora cremoso e che sa di pasta, uovo e formaggio.
- 300 gpasta cotta e fredda (rigatoni, penne o spaghetti vanno bene)
- 2uova intere
- 60 gparmigiano reggiano grattugiato
- 40 gpangrattato
- 30 gburro
- 1 pizzicosale fino
- 1 pizzicopepe nero macinato fresco
- olio di semiquanto basta per friggere
- Preparare il composto baseMettete la pasta fredda in una ciotola capiente. Aggiungete il burro morbido, le uova intere e il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolate bene con una forchetta fino a quando il composto risulta omogeneo e tutti gli ingredienti sono incorporati. Ci vorranno circa 3-4 minuti di lavoro manuale.
- Aggiustare il saporeAssaggiate e aggiungete sale e pepe nero macinato secondo il vostro gusto. Ricordate che il parmigiano è già salato, quindi andate con cautela. Il composto deve avere una consistenza simile a quella del ragù, leggermente umido ma compatto.
- Formare i crocchèPreparate un piatto con il pangrattato. Con le mani umide, prelevate circa 40 g di impasto e formate una crocchetta lunga e leggermente schiacciata, tipo dito o cannolo piccolo. Passatela subito nel pangrattato, giratela delicatamente per ricoprirla bene da tutti i lati. Appoggiatela su un piatto foderato di carta assorbente. Continuate fino a esaurimento dell'impasto. Avrete circa 8-10 crocchè.
- Far riposare in frigoriferoMettete i crocchè in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio un'ora. Questo passaggio è importante perché permette al composto di solidificarsi leggermente, e quando friggerete, la pasta non scorrerà fuori.
- Riscaldare l'olioVersate l'olio di semi in una padella larga e profonda fino a raggiungere 3-4 cm d'altezza. Riscaldate l'olio a una temperatura di circa 170 gradi. Potete controllare versandovi dentro una mollica di pane: se frigge subito e diventa dorata in pochi secondi, la temperatura è giusta.
- Friggere i crocchèInserite i crocchè nell'olio caldo con cautela, 3-4 alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Friggete per circa 2-3 minuti finché non diventano dorati e croccanti su tutti i lati. Girateli a metà cottura per assicurare una doratura uniforme.
- Scolare e servireEstraete i crocchè con una schiumarola e appoggiateli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Serviteli ancora caldi, possibilmente entro 5 minuti dalla frittura, quando la crosticina è al massimo della croccantezza.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è saltare il riposo in frigorifero oppure non farlo abbastanza a lungo. Se l'impasto non è freddo e compatto, quando immergete il crocchè nell'olio caldo, la pasta si stacca dalla forma e galleggia senza dare quella crosticina dorata che cercate. Un secondo errore comune è usare l'olio a una temperatura troppo bassa: il crocchè assorbe olio invece di friggersi, e diventa unto e pesante anziché croccante.
I nostri consigli
- Se la pasta avanzata è condita con sugo di pomodoro o ragù, preferite di usarla perché aggiunge sapore al composto. Se invece è al burro semplice, il piatto funziona comunque benissimo con il parmigiano aggiunto.
- Potete conservare i crocchè crudi in frigorifero per un giorno intero, anche già panati. Se volete farli a distanza di giorni, riponete i crocchè crudi in freezer su un vassoio, congelate per 3-4 ore, poi trasferite in un contenitore. Friggete direttamente da surgelato, allungando il tempo di cottura di 1-2 minuti.
- Se volete un risultato meno unto, potete cuocere i crocchè al forno a 200 gradi per circa 15 minuti, dopo averli spruzzati leggermente con olio spray. Non avranno la stessa croccantezza, ma rimangono un piatto leggero.
- Un abbinamento tradizionale è servire i crocchè di pasta con una salsa semplice: maionese, oppure panna acida con un po' di limone e prezzemolo tritato fresco.
Quando prepararla
Il crocchè di pasta è un piatto che non dipende dalla stagione perché nasce dall'idea di riutilizzare gli avanzi, e gli avanzi ci sono tutto l'anno. Nelle cucine dove ho lavorato, lo preparavamo soprattutto quando c'era stato un menù con pasta il giorno prima, quindi dipendeva dal calendario scolastico più che dal clima. Detto questo, se dovete proprio servirlo come pietanza principale, i mesi autunnali e invernali sono quelli dove viene apprezzato di più, perché è un piatto caldo e confortante.
Domande frequenti
- Posso usare pasta fresca invece che avanzata? Sì, ma deve essere già cotta e completamente fredda. Se uscisse dalla pentola calda non si compatterà mai bene e il composto risulterà troppo molle.
- Che tipo di pasta si abbina meglio? Vanno bene tutte. Rigatoni, penne, spaghetti anche rotti funzionano. Evitate formati molto lunghi come tagliatelle intere, perché è più difficile lavorarle dentro il composto.
- Se non ho il pangrattato, con cosa lo sostituisco? Potete usare il pangrattato integrale o fare un pangrattato fresco da pane raffermo grattugiato. Anche i cracker sbriciolati funzionano, ma hanno un sapore diverso.
- Quanto tempo dura il crocchè cotto in frigorifero? Il crocchè fritto non si conserva bene perché la crosticina ammorbidisce. Mangiatelo subito. Se avanza, potete conservarlo 1 giorno in frigorifero in un contenitore chiuso, poi riscaldatelo in forno, ma perderà croccantezza.
