La «crescenza» è un formaggio fresco che viene dal nord Italia, in particolare dalla Lombardia, anche se lo trovi ormai in qualsiasi negozio di alimentari. È cremoso, da spalmare, quasi senza sapore proprio, capace di adattarsi a qualunque cosa. Ma una volta che lo fai a casa, l'industriale non te lo guarderai nemmeno più. Perché il gusto è un'altra cosa. E la consistenza. E soprattutto sai cosa contiene veramente.

Preparazione20 min
Cottura0 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Riscaldare il latteVersa il latte in una pentola a fondo spesso e porta la temperatura a 35-36 gradi. Deve essere tiepido, non caldo. Usa il termometro per controllare, perché se sbagli temperatura il caglio non funziona.
  2. Aggiungere il caglioVersa il caglio diluito nel latte e mescola lentamente dal basso verso l'alto per tre o quattro minuti, sempre in senso circolare. Lascia riposare il latte per 15-20 minuti senza toccare nulla. Deve diventare simile a uno yogurt denso.
  3. Tagliare la cagliataQuando la massa ha fatto la giusta consistenza, taglia la cagliata con un coltello lungo e sottile, prima in linee verticali, poi orizzontali, fino a ottenere cubetti di circa mezzo centimetro. Lavora con calma, senza accelerare.
  4. Acidificare lentamenteLascia riposare la cagliata per 10 minuti. In questo tempo inizia a formarsi l'acido, e il formaggio prende il suo carattere. Non mescolare, lascia stare.
  5. Mescolare la cagliataDopo il riposo, mescola molto delicatamente per altri 15 minuti, sempre a velocità bassa, mantenendo la temperatura intorno ai 35-36 gradi. La cagliata deve restringersi e diventare più soda, ma rimane fragile.
  6. Filtrare e scolareVersale la miscela in una garza o un telo di cotone pulito e fai scolare tutto il siero. Appendi il telo a uno spigolo della cucina o del tavolo e lascia pendere per 30 minuti, finché l'acqua non smette di gocciolare.
  7. Salare e confezionareTrasferisci la cagliata in una ciotola, aggiungi il sale e mescola delicatamente con le mani. Se la vuoi più cremosa, aggiungi due o tre cucchiai di panna fresca. Metti in un contenitore di plastica o di vetro e riponi in frigorifero. È già pronta per mangiare.

L'errore da non fare

L'errore più grosso è usare latte ultrapastorizzato. Il caglio non agisce bene, la cagliata non si forma correttamente e alla fine hai una pappa insapore. Compra latte fresco, quello che trovi nei negozi di alimentari. E non cercare di accelerare i tempi di riposo: la «crescenza» ha bisogno di calma, altrimenti diventa granulosa e perde cremosità. Un'ultima cosa: non superare mai i 36 gradi di temperatura durante il processo, perché il formaggio si stracuoce e devient secco.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «crescenza» si prepara bene in qualsiasi stagione, perché non dipende dall'ingrediente principale ma dalla bontà del latte che trovi. D'estate è però più gradevole perché puoi usare il frigorifero senza strafare di energia. Se ami questa ricetta, falla quando il latte è al suo picco, cioè a primavera inoltrata e inizio estate, quando le mucche mangiano ancora erba fresca.

Domande frequenti