Le costolette alla pesarese arrivano in tavola dorate su tutti i lati, con una panatura croccante e uniforme che cede al primo morso. La carne dentro è tenera e succosa, il colore è un dorato caldo quasi ambrato. Si servono calde nel piatto, spesso accompagnate da spicchi di limone fresco e talvolta da una manciata di prezzemolo trinciato. La panatura scricchiola leggermente al coltello, e il profumo che sale dal piatto è di pane tostato e carne cucinata.

Gusto

Il sapore è quello della carne di vitello o maiale, morbida e delicata, sottolineato dalla panatura croccante che aggiunge corpo e una nota tostata. Se ben cotte, le costolette mantengono una leggerezza naturale nonostante la frittura. La tradizione vuole che si servano con il limone spremuto al momento: l'acidità taglia la ricchezza della panatura e esalta il gusto della carne. Si mangiano calde, anche appena tolte dal fuoco.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura8 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare la carneStendere le costolette su un tagliere e batterle leggermente con il batticarne umido, facendo colpi medi e uniformi per circa 2-3 minuti. La carne deve assottigliarsi fino a 5-7 millimetri, senza rompersi. Salare e pepare su entrambi i lati subito dopo.
  2. Preparare l'impanaturaMettere la farina in un piatto, sbattere le uova in una ciotola con un pizzico di sale, e versare il pangrattato in un terzo piatto. Tenere i tre piatti in ordine davanti a sé.
  3. Impanare le costolettePassare ogni costoletta prima nella farina, scuotendo l'eccesso. Poi immergerla nell'uovo da entrambi i lati per 2-3 secondi. Infine passarla nel pangrattato, premendo leggermente con le dita perché aderisca bene su tutta la superficie. Adagiarle su un piatto e farle riposare 10 minuti a temperatura ambiente, in modo che la panatura si assesti.
  4. Scaldare l'olioVersare l'olio in una padella dal fondo spesso a circa 3 centimetri di profondità. Scaldarlo a 170-180 gradi: per misurare la temperatura senza termometro, tuffate un cubetto di pane secco. Deve imbiondire in circa 60 secondi. Se la temperatura è giusta, vedrete le bolle salire attorno al pane senza bruciarlo.
  5. Friggere le costoletteInserire le costolette una per una nell'olio caldo, senza affollare la padella. Cuocere per 3-4 minuti per lato fino a doratura uniforme. La panatura deve diventare croccante e di un bel colore dorato. Girarle una sola volta con una pinza, senza bucare la panatura.
  6. Scolare l'olio in eccessoTogliere le costolette dalla padella con una schiumarola e adagiarle su carta da cucina per 1-2 minuti, permettendo all'olio di scolare. Non lasciarle troppo a lungo, altrimenti si raffreddano.
  7. Impiattare e servireDisposte le costolette nel piatto ancora calde, guarnire con spicchi di limone fresco o una spolverata di prezzemolo tritato. Servire immediatamente, mentre la panatura è ancora croccante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggerle a temperatura troppo bassa. Se l'olio non raggiunge 170 gradi, la costoletta assorbirà troppo grasso, risultando pesante, untuosa e la panatura resterà molle. Al contrario, un olio troppo caldo brucia la panatura all'esterno lasciando la carne fredda dentro. Un secondo errore è premere le costolette con la spatola mentre cuociono: questo schiaccia la carne e spinge fuori i succhi, rendendola secca.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le costolette alla pesarese si preparano tutto l'anno, ma in primavera e in autunno trovano un abbinamento naturale con verdure di stagione leggere. In inverno diventano un piatto più sostanzioso e caloricamente saziante, perfetto per i giorni più freddi. Si prestano bene anche a pranzi informali tra amici o a cene veloci in famiglia: la preparazione è breve e il risultato è sempre apprezzato.

Domande frequenti