Una costata ai ferri bella è una bistecca dal colore rosso scuro con una crosta caramellata e dorata su entrambi i lati, solcata dalle linee marcate della griglia. La forma rimane regolare e spessa, almeno quattro dita, il sughetto rosato rimane dentro mentre il bordo di grasso si ritrae appena. Quando la tagliate al centro, il sangue scorre lentamente. Si serve intera nel piatto, calda, con una generosa manciata di sale marino grosso e forse un'ombra di pepe nero macinato fresco.

Gusto

La costata ai ferri ha il sapore deciso della carne rossa, con una nota affumicata che arriva dalle fiamme e dalla reazione di Maillard sulla superficie. Il grasso, se di buona qualità, si scioglie in bocca e completa il gusto in modo naturale, senza necessità di burro o salse. La tradizione vuole che si serva semplice, con limone a fette, e che si accompagni a un vino rosso robusto o a una birra scura.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. La cottura ai ferri non aggiunge grassi in eccesso se la carne è di qualità.

Preparazione10 min
Cottura8 min
Difficoltàmedia
Porzioni2 persone
Costoalto
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Scelta della carneAcquistate una costata di vitellone o manzo dalla vostra macelleria, chiedete che sia fatta a mano e dello spessore di almeno 4-5 centimetri. Il colore deve essere rosso scuro, il grasso bianco e il marmorizzato visibile. Non è economia comprare carne scadente per questo piatto.
  2. Riposo a temperatura ambienteTirate fuori la costata dal frigorifero 30 minuti prima di cuocere. La carne fredda cotta velocemente rimane dura dentro. A temperatura ambiente, il calore penetra in modo uniforme e la bistecca rimane succulenta.
  3. Preparazione della grigliaAccendete il grill o preparate la piastra a fuoco alto almeno 10 minuti prima. La superficie deve essere molto calda, quasi fumante, perché la carne formi la crosta in pochi secondi e sigilli i succhi dentro. Se usate ghisa o acciaio, oliata leggera con un panno imbevuto.
  4. Stagionatura e olioAsciugate la costata con carta da cucina per eliminare ogni goccia d'umidità, altrimenti non gratinerà bene. Strofinatela su entrambi i lati con una leggera vellutata di olio extravergine, sale grosso e pepe nero. Se gradite, strofinate lo spicchio d'aglio spaccato sulla superficie.
  5. Prima cottura e brandingPosate la costata sulla griglia infuocata. Non muovetela per i primi 3-4 minuti. Deve formare una crosta color mogano e segnata dalle griglie. Girate una sola volta con una mossa decisa, non pizzicatela mille volte.
  6. Secondo lato e controllo della cotturaL'altro lato cuoce in 3-4 minuti per una cottura media. Per controllare il grado di cottura senza tagliarla, premete il centro della bistecca con un dito: se è morbida e cede come un cuscino, è al sangue; se oppone resistenza ma cede, è media; se è quasi rigida, è ben cotta. Potete anche usare un termometro digitale: 50-52°C al sangue, 55-60°C media.
  7. Riposo e servizioTogliete la costata dal fuoco e poggiatela in un piatto caldo. Lasciatela riposare 5 minuti coperta con un foglio di carta stagnola. Il riposo permette ai succhi di distribuirsi uniformemente nella carne. Servite intera, con una macinata di pepe fresco, sale se necessario, e spicchi di limone accanto.

L'errore da non fare

Non cuocete la costata direttamente dal frigorifero. Molti pensano che sia più facile controllarla se fredda, invece rimane dura fuori e cruda dentro. E non giratela continuamente cercando di vederla: togliete il coperchio una volta, vedete se è dorata, e non toccatela più. Ogni volta che alzate il coperchio o la spostate, interrompete la reazione di Maillard e disperdete il calore. E non tagliatela subito per controllare la cottura: lasciate i succhi dentro, premete il dito al centro e imparate a capire il grado dal tatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La costata ai ferri è un piatto per tutto l'anno, ma il piacere massimo arriva in primavera e in estate quando potete usare un barbecue all'aperto o quando avete voglia di cibo sostanzioso senza fare piatti elaborati. In autunno e inverno è ideale per cene di festa o quando volete un piatto che sazi e riscaldi, servito magari con un contorno più sostanzioso come purè di patate o verdure al forno.

Domande frequenti