La «Coppa di Pesaro» è un dolce appiattito di forma tonda, lucido e color miele scuro, ricoperto uniformemente da una glassa trasparente che brilla. La superficie è decorata con granella di mandorle tostate e pinoli che sporgono leggermente dal miele. La pasta fritta sottostante è visibile ai bordi e mostra una tonalità dorata profonda. Quando servito al tagliere, il dolce è sodo ma non duro, e se lo si taglia si vede la consistenza compatta e omogenea della pasta fritta legata dal miele, con piccoli pezzi di frutta secca distribuiti all'interno.

Gusto

La «Coppa di Pesaro» è intensamente dolce, con il miele che domina il sapore e copre leggere note di cannella e noce moscata. La frutta secca, mandorle e pinoli, aggiunge una croccantezza che contrasta con la morbidezza della pasta fritta sottostante. Si serve a temperatura ambiente, spesso tagliata a fette, ed è tradizionalmente abbinata a vino dolce o passito locale. L'effetto masticatorio è quello di una pasta fritta che si scioglie leggermente a contatto con i denti, mentre il miele le dona una leggera appiccicosità piacevole.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su miele, pasta fritta, mandorle e pinoli in proporzioni tipiche. Variano secondo le marche, la quantità di miele utilizzato e il tipo di frutta secca.

Preparazione30 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare l'impasto baseIn una ciotola, versate la farina setacciata e create una fontana al centro. Aggiungete le uova, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, la cannella e la noce moscata. Lavorate l'impasto con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo, né appiccaticcio né troppo secco. Se serve, aggiungete gocce d'acqua tiepida. Avvolgete la pasta in film e lasciate riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
  2. Friggere la pastaScaldate l'olio di semi a 170°C in una pentola alta e stretta. Staccate piccoli pezzi di impasto, grandi come una noce, e friggete a mano libera o con due forchette, immergendoli in olio per 2-3 minuti finché non diventano dorati e gonfiano leggermente. Scolateli con una schiumarola su carta assorbente. Non friggete troppi pezzi insieme, per mantenere la temperatura stabile.
  3. Tostare la frutta seccaIn una padella antiaderente asciutta, a fuoco medio, tostare le mandorle tagliate grossolanamente per 3-4 minuti, mescolando frequentemente. Ripetere con i pinoli per 2-3 minuti. Quando iniziano a rilasciare aroma, trasferire su un piatto. Non bruciarli.
  4. Assemblare il dolceIn una pentola piccola, scaldare 100 grammi di miele a fuoco dolce fino a farlo leggermente fluido, circa 1-2 minuti. In una ciotola capiente, versare i pezzi di pasta fritta ancora tiepidi e versarvi sopra il miele caldo. Mescolare velocemente per 30 secondi, amalgamando uniformemente. Aggiungere subito la frutta secca tostata e mescolare ancora per 20 secondi. L'impasto deve essere omogeneo e leggermente appiccaticcio.
  5. Formare la coppaVersare il composto su un foglio di carta forno steso su una superficie piana. Con le mani unte di olio, comprimere il tutto delicatamente fino a ottenere un disco appiattito di circa 20 centimetri di diametro e 3 centimetri di altezza. La forma non deve essere perfetta, ma omogenea. Lasciar raffreddare per 30-40 minuti a temperatura ambiente finché non diventa sodo al tatto.
  6. Glassare e decorareScaldare i 70 grammi di miele rimasti in un pentolino fino a renderlo fluido e trasparente. Versarlo uniformemente sulla superficie della coppa, distribuendolo con un cucchiaio bagnato di acqua tiepida. Subito dopo, cospargere generosamente con granella di mandorle tostate e pinoli interi, premendo leggermente perché aderiscano. Lasciare asciugare 2-3 ore prima di servire.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il miele quando è ancora molto caldo o versarlo direttamente sulla pasta fredda: nel primo caso brucia la pasta e cambia colore, nel secondo non si distribuisce bene e rimane grumoso. Il miele deve essere tiepido e l'impasto ancora leggermente caldo, non rovente. Un altro errore è friggere l'impasto a temperatura troppo bassa: i pezzi assorbono olio e diventano untuosi invece di croccanti. Infine, non comprimere abbastanza il dolce finito: rimane fragile e si sgretola quando lo tagliate.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «Coppa di Pesaro» è un dolce tradizionalmente di festa, preparato in autunno e inverno, in particolare a novembre e dicembre. Si vede sulle tavole di campagna durante le ricorrenze familiari, le feste patronali e il periodo natalizio. È meno adatto all'estate per via del calore, che rende il miele troppo morbido. Prepararla quando le temperature sono fresche, intorno ai 15-20°C, facilita la lavorazione e il raffreddamento finale.

Domande frequenti