Un olio denso e lucido che guarda il bicchiere con il colore dell'oro invecchiato, dentro cui galleggiano rametti interi di rosmarino verde scuro e fettine di aglio bianche e trasparenti. La superficie riflette le erbe come fossero sospese in un'atmosfera piena di profumo. Se versato su un piatto, scivola lentamente e lascia una scia oleosa che cattura la luce. Lo si serve in un piccolo recipiente accanto al pane tostato o direttamente gocciolato sulle verdure, dove gli aghi di rosmarino rimangono visibili e i pezzi di aglio si intravedono nel condimento.

Gusto

Sa di aglio dolce e poco pungente, perché la cottura dolce lo ammorbidisce. Il rosmarino dona una nota resinosa e legnosa, leggermente pepata, che avvolge il palato senza essere invasiva. L'olio extravergine di oliva rimane il protagonista, ma viene esaltato da queste due aromatiche. Si serve tiepido appena fatto oppure a temperatura ambiente, perfetto per intingere il pane casereccio, spolverare su verdure grigliate o finire un piatto di legumi bolliti. Tradizionalmente lo si usa per bagnare focacce appena uscite dal forno o per saporire un brodo leggero.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura15 min
Difficoltàfacile
Porzioni1 bottiglia da 300 ml
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare gli ingredientiSciacqua il rosmarino sotto acqua fredda e asciugalo con un canovaccio pulito. Sbuccia gli spicchi d'aglio e tagliali in fette sottili, non troppo fini per evitare che si disintegrano durante la cottura.
  2. Scaldare l'olioVersa l'olio extravergine in un pentolino piccolo e scaldalo a fuoco basso finché inizia a fumare leggermente, circa 3-4 minuti. Non deve bollire: la temperatura ideale è intorno ai 60-70 gradi.
  3. Aggiungere le aromaticheAbbassa il fuoco al minimo, aggiungi i rametti di rosmarino e le fette di aglio all'olio caldo. Aggiungi anche il pepe in grani e il sale. Il rosmarino comincerà a rilasciare il suo aroma in circa 10 secondi.
  4. Mantenere il condimento al fuocoLascia tutto sul fuoco molto basso per 12-15 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. L'aglio deve diventare leggermente dorato, non marrone scuro. Il rosmarino rimane verde ma perde la rigidità.
  5. Filtrare o mantenere interoSpegni il fuoco e lascia riposare 5 minuti. Puoi versare il condimento nella bottiglia sterilizzata mantenendo gli aghi di rosmarino e i pezzi di aglio dentro oppure filtrare attraverso un colino a trama fine se preferisci un olio limpido. Io consiglio di mantenerli: danno sapore e aspetto.
  6. Raffreddare completamenteChiudi la bottiglia solo quando il condimento è completamente freddo, circa un'ora dopo la cottura. Se chiudi mentre è ancora caldo, la condensa bagna le pareti interne e favorisce la muffa.
  7. ConservareRiponi la bottiglia in frigorifero. Il condimento dura circa due settimane e rimane liquido perché l'olio di oliva non solidifica a quelle temperature. Prima di usarlo, scuoti bene la bottiglia per ridistribuire eventuali sedimenti.

L'errore da non fare

Non scaldare l'olio a temperatura alta o lasciarlo cuocere troppo a lungo. L'olio che raggiunge il punto di fumo perde le sue proprietà benefiche e il gusto diventa amaro. Allo stesso modo, un rosmarino bruciato o annerito trasforma tutto il condimento in qualcosa di sgradevole. La cottura deve essere dolce, quasi una infusione a caldo, non una frittura. Controlla il colore dell'aglio durante la cottura: quando diventa biondo chiaro, è il momento giusto per spegnere il fuoco.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il condimento di rosmarino e aglio si prepara benissimo tutto l'anno, ma il rosmarino fresco è più profumato in autunno e inverno. Se preparato in primavera o estate, quando il rosmarino è meno intenso, puoi aumentare leggermente la quantità di rametti. È perfetto da preparare nel fine settimana per averne a disposizione durante la settimana e usarlo man mano che serve.

Domande frequenti