Vi siete mai chiesti come nasce un piatto che sembra complicato ma che in realtà richiede solo pazienza e ingredienti semplici? La «coda alla vaccinara» è uno di quei secondi che ha una storia precisa: nasce dal mestiere dei vaccinai, gli antichi macellai romani che lavoravano nella zona intorno al Rione Monti. Con i ritagli di carne economici creavano piatti generosi per nutrire le famiglie di lavoratori. La coda di manzo, taglio che richiede cottura lunga, diventa un'occasione per fare un brodo concentrato e una carne che si scioglie nel piatto.

Preparazione20 min
Cottura150 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la carneAsciugate bene i pezzi di coda con carta da cucina. Salate e pepate su tutti i lati. Questo evita che la carne rilasci acqua durante la doratura.
  2. Dorare la codaScaldate l'olio in una pentola di coccio o di acciaio a fuoco vivo. Quando è ben caldo, adagiate i pezzi di coda e fateli dorare 3-4 minuti per lato. La coda deve prendere colore marrone scuro. Rimuovete e mettete da parte.
  3. Soffritto e aggiunta del vinoNella stessa pentola, aggiungete cipolla, sedano e carote. Fate stufare a fuoco medio 5 minuti, mescolando spesso. Versate il vino rosso e fate evaporare per 3 minuti a fuoco alto.
  4. Aggiungere il pomodoroVersate i pomodori pelati, mescolate bene. Aggiungete il brodo di carne fino a coprire quasi completamente i pezzi di coda. Riportate a ebollizione.
  5. Brasatura a fuoco dolceAbbassate il fuoco al minimo, coprite la pentola con un coperchio e cuocete per 2 ore e 30 minuti, mescolando ogni 30 minuti. La coda è pronta quando la carne si stacca dalle ossa con un cucchiaio.
  6. Ridurre il brodoTogliete il coperchio, alzate il fuoco a medio e fate ridurre il brodo per 10-15 minuti finché non raggiunge una consistenza densa e aderente alla carne. Ogni pezzo deve brillare di salsa.
  7. Controllo e riposoAssaggiate per sale e pepe. Fate riposare a fuoco spento per 5 minuti prima di servire. La coda continua a cuocere nel calore residuo.

L'errore da non fare

Non riducete il brodo finale. Molti lasciano il piatto troppo liquido e la salsa scivola via dalla carne. Il brodo deve aderire alla coda, non galleggiare. Se lo riducete, gli aromi si concentrano e la carne assorbe meglio i sapori. Inoltre non aumentate il fuoco prima delle due ore abbondanti di cottura lenta: la coda ha bisogno di tempo, non di temperatura aggressiva, altrimenti la carne diventa fibrosa e dura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «coda alla vaccinara» è un piatto autunnale e invernale per eccellenza. A novembre e dicembre, quando le temperature si abbassano e il forno o la pentola riempiono la casa di calore, questo braise lungo diventa confortante. È anche il periodo in cui i pomodori in scatola sono affidabili e di qualità costante, e la coda di manzo è disponibile facilmente nella maggior parte delle macellerie. Evitate di farla d'estate: il caldo e le 2 ore e mezza di cottura lenta non si conciliano bene con la stagione calda.

Domande frequenti