La «cocciula» è una pagnotta rotonda dal colore dorato intenso, con una crosta croccante e screpolata da un taglio netto sulla sommità. La forma è perfettamente sferica o leggermente schiacciata, le dimensioni medie contano pochi etti. Quando la tagli, la mollica interna appare bianca, soffice e alveolata, con il contrasto netto con la crosta. Si serve intera o in fette, spesso accompagnata dai piatti di cucina calabrese o usata per fare panini rustici.

Gusto

La «cocciula» ha il sapore classico del pane di grano, con la nota lievemente acida e profonda data dalla fermentazione lenta. La crosta croccante si spezza tra i denti e la mollica rimane tenera e umida. Si mangia da sola, tiepida o fredda, oppure aperta in due e riempita di 'nduja, formaggio o verdure. Abbinamento tradizionale è con i piatti forti della cucina calabrese.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura40 min
Difficoltàmedia
Porzioni3 cocciule da 200 g circa
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola grande. Aggiungi l'acqua e il lievito madre sciolto in essa. Mescola con un cucchiaio di legno per 3 minuti finché non vedi una pasta piuttosto grezza. Lascia riposare 30 minuti a coperto. È il cosiddetto autolyse, che fa assorbire bene l'acqua.
  2. Aggiungere il salePassati i 30 minuti, aggiungi il sale e il malto. Impasta a mano per 8 minuti, tirando l'impasto verso di te e piegandolo su se stesso. L'impasto inizia liscio e adesivo. Non aggiungere farina.
  3. Prima fermentazioneCopri la ciotola con un panno umido. Lascia fermentare a temperatura ambiente per 4 ore. In inverno impiega qualche ora in più. L'impasto deve raddoppiare di volume ed essere gonfio e soffice.
  4. Dividere e modellareSpolverizza il piano di lavoro con farina. Capovolgi l'impasto sulla superficie. Dividi delicatamente in tre pezzi uguali. Prendi un pezzo e, con le mani a coppa, tiralo verso di te ripetutamente per 20 secondi, creando tensione sulla superficie e una forma arrotondata. Ripeti con gli altri due pezzi. La forma deve essere tonda e tesa.
  5. Seconda fermentazionePosiziona le tre pagnotte su un panno di lino spolverato di farina, creando solchi con le mani per sostenerle. Copri con un panno asciutto. Lascia fermentare per 2 ore a temperatura ambiente. Devono gonfiarsi ulteriormente, ma non al doppio.
  6. Preparare il fornoAccendi il forno a 250 gradi in modalità statica. Se hai una teglia di pietra o acciaio, inseriscila in forno 30 minuti prima di infornare per farla scaldare bene.
  7. Infornare e cuocereTrasferisci le cocciule sulla teglia calda con un movimento rapido e deciso. Se usi il panno, ribalta la pagnotta direttamente sulla teglia. Fai un taglio netto con un coltello bagnato sulla sommità di ogni cocciula. Versa 100 ml di acqua in uno stampo sul fondo del forno per creare vapore. Cuoci per 40 minuti. Le cocciule devono diventare dorate e croccanti. Se la crosta si brunisce troppo prima di 40 minuti, abbassa a 220 gradi.

L'errore da non fare

Non temere l'acqua e non aggiungere farina dopo il sale. Gli impasti a lunga fermentazione hanno bisogno di essere idratati e appiccicosi. Se aggiungi troppa farina durante l'impasto, la cocciula diventa secca e compatta dentro, senza alveoli. Un altro errore frequente è non fare il taglio sulla sommità prima di infornare: senza di esso, la pagnotta si gonfia irregolarmente o non si apre bene in cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «cocciula» è un pane classico, preparabile tutto l'anno. È ideale in autunno e inverno, quando il forno scaldato non appesantisce la casa. Funziona benissimo anche in estate, preparandola la sera per avere pane fresco al mattino. Se ami panini rustici per il pranzo di una gita, prepara le cocciule il giorno prima: rimangono fresche e croccanti.

Domande frequenti