I «cjarsons» dolci goriziani escono dalla pentola di frittura color oro intenso, leggermente gonfi e morbidi al tatto, la superficie dorata e brillante per il grasso ancora caldo. Vengono subito cosparsi di zucchero a velo che aderisce alla consistenza umida, creando uno strato dolce e friabile. La forma e quella di un raviolo tondeggiante, leggermente bombato nel centro per accogliere il ripieno, i bordi sigillati e leggermente ondulati. Si impiattano spesso ancora tiepidi, con accanto una tazza di caffè o latte caldo.

Gusto

Il sapore richiama la mela cotta dolce e acidula, con note di uvetta morbida e una leggera speziatura di cannella e noce moscata. La pasta fritta e morbida contrasta con il ripieno che rimane leggermente compatto. Tradizionalmente vanno mangiati tiepidi, ancora da poco tolti dall'olio, accompagnati da caffè o latte per bilanciare la dolcezza del ripieno e dello zucchero esterno.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinita dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura20 min
Difficoltamedia
Porzioni20 pezzi
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoDisponi la farina in una ciotola e crea un fontanella al centro. Versa dentro le due uova intere, il latte e un pizzico di sale. Impasta con le dita da subito, unendo gradualmente la farina dall'interno verso l'esterno. Continua per circa 8 minuti finche l'impasto non diventa liscio e omogeneo. Se risulta troppo asciutto, aggiungi 1 cucchiaio di latte. Copri con una ciotola capovolta e lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
  2. Preparare il ripienoMonda le mele renette, eliminando semi e torsolo, e taglia la polpa a dadini piccolissimi. Togli il picciolo dall'uvetta e usa il resto intera. Trita grossolanamente mandorle e pinoli con un coltello, non troppo fine. In una ciotola unisci mele, uvetta, mandorle, pinoli, cannella, noce moscata e 2 cucchiai di zucchero. Mescola bene con un cucchiaio di legno e lascia il ripieno a riposo 5 minuti affinche la mela rilasci un poco di liquido.
  3. Stendere e riempire la pastaDopo il riposo, lavora di nuovo l'impasto leggermente e dividi a meta. Stendiamo la prima meta tra due fogli di carta forno con un mattarello fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Ritaglia quadrati di circa 8 per 8 centimetri usando un coltello. Metti un cucchiaino da te di ripieno su un lato di ogni quadrato, piega a triangolo e poi ripiega gli angoli della base verso l'alto a formare una specie di coppa piccola. Se gli angoli non aderiscono, umetta leggermente con un dito bagnato in acqua fredda. Ripeti con l'altra meta di impasto.
  4. Lasciar riposare i «cjarsons»Disponi i «cjarsons» su un piatto coperto di carta forno, mantenendoli distanziati. Lasciali riposare 10 minuti a temperatura ambiente prima di cuocerli: questo aiuta la pasta a stabilizzarsi e riduce il rischio che il ripieno fuoriesca durante la frittura.
  5. Preparare l'olioVersa l'olio di arachide in una pentola a fondo spesso fino a circa 8 centimetri di altezza. Scalda a 175 gradi. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo un cubetto di pane tostato: deve dorare in circa 30 secondi. La temperatura giusta e cruciale: troppo bassa assorbe olio e li rende pesanti, troppo alta li brucia fuori lasciandoli crudi dentro.
  6. Friggere i «cjarsons»Immergi i «cjarsons» nell'olio caldo in piccoli gruppi, massimo 4-5 per volta, per evitare che scendano troppo la temperatura. Friggili per circa 2 minuti su un lato, finche non diventano color oro chiaro. Girale delicatamente con una schiumarola, quindi friggili dall'altro lato per altri 2 minuti fino allo stesso colore. Con la schiumarola toglili dall'olio e deponi su carta assorbente per scolare l'eccesso d'olio per circa 2 minuti.
  7. Completare e servireMentre i «cjarsons» sono ancora tiepidi, cospargili generosamente di zucchero a velo utilizzando un crivello o un cucchiaio da cucina. Servili entro 15 minuti, quando sono ancora morbidi e fragranti, accompagnati da caffè caldo o latte.

L'errore da non fare

L'errore piu comune e non lasciare riposare sufficientemente l'impasto base dopo l'impastamento e prima della stesura. Un impasto stanco si ritira continuamente sotto il mattarello, diventando difficile da stendere e creando una spessore irregolare. Un secondo errore frequente e stendere la pasta troppo sottile, che poi si strappa durante il riempimento e la chiusura. Terzo, e non meno importante: friggere troppi «cjarsons» insieme o a una temperatura troppo bassa, che fa assorbire troppo olio e li rende pesanti e untuosi invece che leggeri.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «cjarsons» dolci sono tipici della stagione autunnale e invernale, quando le mele renette sono fresche e dolci nei mercati. Tradizionalmente vengono preparati durante le festivita di Natale e Capodanno nel Friuli-Venezia Giulia, ma si trovano anche in occasione delle feste paesane di settembre e ottobre. Se prepari l'impasto al mattino e il ripieno a meta pomeriggio, puoi friggere i «cjarsons» nel tardo pomeriggio per offrirli freschi a merenda o dopo cena.

Domande frequenti