La ciabatta vicentina esce dal forno con una crosta sottile e croccante di colore biondo intenso, quasi ambrato sui bordi. La forma è allungata e irregolare, schiacciata, come un vecchio pantofalone proprio nel nome «ciabatta». All'interno la mollica è bianca latte, leggera e porosa, con alveoli grandi e asimmetrici che la rendono friabile. Servita ancora tiepida, con il vapor che sale dalla polpa, sprigiona l'aroma del grano fermentato e della crosta che scricchiola al primo morso.

Gusto

Il sapore è delicato ma persistente, con una leggera nota acida dal lievito madre e un retrogusto di pane autentico. La consistenza della mollica è soffice senza essere spugnosa, quella della crosta è veramente croccante. Si mangia da sola, appena sfornata, oppure aperta in due per fare un panino semplice con salumi o formaggi. L'abbinamento tradizionale è con i formaggi a pasta dura della zona, oppure con le preparazioni salate del territorio.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. ImpastareVersa la farina in una ciotola grande. Aggiungi il lievito madre e l'acqua, mescola bene con le mani per 8-10 minuti fino a quando gli ingredienti sono incorporati e l'impasto è molto morbido e leggermente appiccicaticcio. Non deve essere omogeneo ancora. Se usi lievito di birra, scioglilo prima in poca acqua tiepida e poi incorporalo.
  2. Aggiungere sale e olioDopo 20-30 minuti di riposo, aggiungi il sale e l'olio. Impasta ancora per 5-6 minuti con la tecnica di piegare l'impasto su se stesso, facendolo passare da un lato all'altro della ciotola, per inglobare aria e rafforzare la struttura.
  3. Primo lievitoCopri la ciotola con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 4-5 ore. L'impasto deve aumentare di volume e diventare ancora più gonfio e pieno di bolle d'aria. Se la temperatura è fresca, aumenta il tempo fino a 6-8 ore.
  4. Pieghe di rinforzoDopo 2 ore e mezzo di lievitazione, fai una piega: inumidisci il dorso della mano, infila le dita sotto l'impasto da un lato, tiralo delicatamente verso il centro e piega. Ruota la ciotola di 90 gradi e ripeti per 4-5 volte. Copri e continua la lievitazione.
  5. Formare e posareQuando l'impasto è cresciuto bene, rovescialo delicatamente su un piano infarinato con farina di riso. Non sgonfiarlo completamente. Con le mani umide, stiralo delicatamente in forma allungata e schiacciata, cercando di mantenere le bolle d'aria. Posalo su una teglia rivestita di carta forno e spolverato con farina di riso.
  6. Lievitazione finaleCopri con un canovaccio e lascia riposare per 1,5-2 ore a temperatura ambiente. L'impasto deve aumentare ancora visibilmente e sembrare soffice al tocco leggero.
  7. CuocereRiscalda il forno a 240 °C per almeno 20 minuti. Inforna la teglia con la ciabatta e spruzza acqua sulle pareti interne del forno due-tre volte nei primi 10 minuti, per creare vapore e favorire la formazione della crosta. Cuoci per 35-40 minuti fino a quando la crosta è dorata e croccante.

L'errore da non fare

Non impastare troppo a lungo all'inizio: l'impasto della ciabatta deve restare umido e appiccicaticcio, non diventare liscio come quello del pane normale. Se lo isoli troppo velocemente dal contatto con la ciotola, perdi la porosità che la contraddistingue. Anche non rispettare i tempi di lievitazione: una ciabatta ha bisogno di ore, non di fretta. Un impasto sottolievitato cala dentro il forno e perde la croccantezza della crosta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ciabatta vicentina si può preparare in qualsiasi stagione, ma è particolarmente gradevole in autunno e primavera quando la temperatura ambiente facilita una lievitazione controllata. D'estate il caldo velocizza i tempi e devi monitorare di più, d'inverno ci vogliono più ore ma la qualità del pane non ne risente. È un pane adatto a colazioni sostanziose, a picnic, o per fare panini durante tutto l'anno.

Domande frequenti