Le «chiacchiere modenesi» si presentano come nastri sottili e frastaglati, di colore dorato uniforme, leggermente ondulati dalla forma caratteristica. La superficie è ricoperta di zucchero a velo bianco e brillante, che conferisce un aspetto elegante. La consistenza visibile è croccante, friabile, con spigoli leggermente arricciati dove la pasta si è ristretta durante la frittura. Nel piatto appaiono leggere, quasi aeree, disposte in mucchietti casuali o ordinate a ventaglio.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota leggermente alcolica che ricorda il liquore aggiunto all'impasto. La fragranza è quella della pasta fritta fresca, con un retrogusto delicato di burro. La croccantezza è il carattere principale: la «chiacchiera» si rompe facilmente tra i denti senza lasciare residui grassi. Si servono a temperatura ambiente, preferibilmente il giorno stesso della preparazione, accompagnate da caffè, tè o vino dolce leggero.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su pasta fritta e cosparsa di zucchero a velo. Variano secondo le proporzioni di olio assorbito, il tipo di farina e il dosaggio dello zucchero finale.

Preparazione25 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneinverno, Carnevale
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersare la farina in una ciotola ampia, creare una fontana al centro e depositarvi le uova, il burro morbido, lo zucchero semolato e il pizzico di sale. Con le dita, iniziare a impastare dal centro verso l'esterno, incorporando gradualmente la farina. Aggiungere il liquore poco per volta mentre s'impasta. Lavorare per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio, elastico e omogeneo. Se troppo appiccicaticcio, aggiungere 1 cucchiaio di farina; se troppo secco, 1 cucchiaio di latte. L'impasto non deve attaccarsi alle mani.
  2. Riposo inizialeFormare una palla con l'impasto, coprire con film trasparente e riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. Questo passaggio consente al glutine di rilassarsi, rendendo la pasta più facile da stendere.
  3. Stendere la pastaSpolverare il piano di lavoro con farina. Stendere l'impasto con il mattarello a uno spessore di 2-3 mm, molto sottile. La forma deve essere rettangolare. Se l'impasto rimane elastico e torna indietro, riposarlo per 2 minuti e riprovare.
  4. Tagliare le chiacchiereCon una rotella per pasta o un coltello affilato, tagliare la sfoglia in rettangoli di circa 8 cm per 5 cm. Per dare la forma caratteristica, nel centro di ogni rettangolo praticare una piccola apertura verticale (di circa 1,5 cm) e infilare leggermente un'estremità della striscia attraverso il buco, creando il nodo tipico. Se si preferisce la forma classica, lasciare i rettangoli semplici e leggermente arricciati dalla frittura.
  5. Scaldare l'olioVersare l'olio di arachide in una pentola alta e pesante o una friggitrice. Scaldare a 175-180°C. Verificare la temperatura con un termometro da cucina: se l'olio è troppo caldo (oltre 185°C), le chiacchiere si bruceranno in superficie senza friggere al centro; se troppo freddo, assorbiranno troppo olio e risulteranno pesanti.
  6. FriggereImmergerebracato per bracato le chiacchiere nell'olio bollente, non più di 5-6 per volta, per evitare che la temperatura scenda. Friggere per 45-60 secondi per lato, girando una sola volta con una schiumarola. Quando sono dorate (color oro chiaro), estrarle con la schiumarola e trasferirle su carta assorbente. Lasciar raffreddare per 2-3 minuti.
  7. Spolverare di zuccheroMentre le chiacchiere sono ancora tiepide, cospargerle generosamente con lo zucchero a velo, usando un setaccio o un cucchiaio. Lo zucchero attecchirà meglio sulla superficie ancora calda e morbida. Lasciar raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di servirle.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperature troppo elevate per accorciare i tempi. Le chiacchiere risulteranno bruciate fuori e crude dentro. Un altro errore frequente è stendere la pasta troppo spessa: l'interno resterà grasso e pesante. Infine, manipolare eccessivamente l'impasto durante la preparazione lo rende coriaceo e difficile da stendere.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «chiacchiere modenesi» trovano il loro momento ideale durante il Carnevale, da gennaio fino a marzo, quando le temperature invernali consentono una migliore riuscita della frittura e della conservazione. Sono perfette anche durante le feste invernali come accompagnamento al caffè. In primavera e estate si preparano meno spesso, perché il caldo non facilita la lievitazione dell'impasto e l'assorbimento dello zucchero.

Domande frequenti