I cecamariti sono piccoli dolcetti fritti di colore dorato intenso, dalla forma tondeggiante e irregolare. La superficie è croccante e lucida, ricoperta di uno strato sottile di miele che crea riflessi ambrati. All'interno si intravedono frammenti di mandorle tostate, che conferiscono al boccone una consistenza tra il croccante e il tenero. Quando vengono serviti in un piatto, mantengono il calore e il profumo di fritto, circondati a volte da una leggera granella di zucchero o un filo di miele che cade sul fondo.

Gusto

Il sapore è dolce e caramellato, con la nota caratteristica del miele che non sovrasta ma accompagna la mandorla. Quest'ultima, con il suo gusto leggermente tostato e la leggerezza naturale, è l'ingrediente che rende il dolcetto elegante e non stucchevole. I cecamariti si servono ancora tiepidi, in modo che il miele resta fluido e il contrasto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna risulta evidente. Si abbinano perfettamente a un caffè o a un tè, soprattutto nel pomeriggio o come conclusione di un pasto leggero.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura10 min
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Tostare le mandorleMetti le mandorle pelate in una padella antiaderente a fuoco medio-alto e tostale per 3-4 minuti, mescolando spesso. Devono diventare leggermente più scure e profumare. Trasferiscile in un piatto e lasciale raffreddare.
  2. Tritare le mandorleUna volta fredde, tritale grossolanamente con un coltello o un mixer, in modo da ottenere piccoli pezzi irregolari, non una polvere fine.
  3. Preparare l'impastoIn una ciotola capiente, unisci le mandorle tritate, la farina, lo zucchero, la cannella e il sale. Mescola bene. Aggiungi le uova e il miele, poi impasta energicamente con le mani per 2-3 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e un po' appiccicaticcio. Se risulta troppo morbido, aggiungi un po' di farina.
  4. Modellare i cecamaritiCon le mani umide, preleva piccoli pezzi di impasto e forma palline della grandezza di una noce, circa 20-25 grammi l'una. Posale su un foglio di carta forno, ben distanziate.
  5. FriggereRiscalda l'olio a 170-180 gradi in una pentola dal fondo spesso. Immergi i cecamariti pochi per volta, circa 4-5 alla volta, e friggili per 2-3 minuti finché non diventano dorati da tutti i lati. Girane qualcuno a metà cottura. Scolivali con una schiumarola e mettili su carta assorbente.
  6. Glassare con mieleMentre i cecamariti sono ancora tiepidi, passali velocemente in una ciotola contenente un filo di miele riscaldato (30-40 grammi), oppure versale il miele con un cucchiaio affinché si distribuisca in modo uniforme su tutta la superficie.
  7. RaffreddareDisponi i cecamariti su un piatto e lasciali riposare per almeno 10-15 minuti prima di servire. Il miele si solidificherà leggermente e la croccantezza esterna diventerà più evidente.

L'errore da non fare

Non friggere l'impasto a temperatura troppo bassa, altrimenti i cecamariti assorbono molto olio e diventano grassi e pesanti. Se l'olio è intorno ai 160 gradi, i tempi si allungano e il dolcetto perde la sua caratteristica croccantezza. D'altro canto, un olio troppo caldo, oltre 190 gradi, brucia la superficie mentre l'interno rimane crudo. Misura la temperatura con un termometro da cucina oppure fai una prova: una piccola goccia di impasto immersa nell'olio dovrebbe affiorare rapidamente e dorare in pochi secondi.

I nostri consigli

Quando prepararla

I cecamariti si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati nei mesi freddi, da novembre a febbraio, quando il miele addolcisce le giornate invernali. Sono ideali per offrire agli ospiti nel pomeriggio, durante festività o semplici riunioni familiari. In estate, conservali bene in frigorifero perché il caldo potrebbe far sciogliere il miele e appiccaticciarli nel contenitore.

Domande frequenti