Vi è mai capitato di preparare cavolfiore fritto e trovarlo molliccio, bagnato d'olio? Non è il cavolfiore che non vuole cooperare: è la tecnica che manca. Il cavolfiore alla romana è un contorno apparentemente rustico, eppure ha dettagli precisi che separano il croccante dal gommoso. Niente di complicato, ma niente di casuale nemmeno.

Preparazione15 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare il cavolfioreLava il cavolfiore sotto acqua fredda corrente. Taglia il fusto principale e dividi la testa in rosette di circa 8 centimetri di diametro, lasciando una piccola parte di fusto perché le rosette non si sfaldino durante la frittura. Immergi il cavolfiore in una pentola d'acqua salata fredda e porta a ebollizione. Cuoci per 4 minuti soltanto, poi scolalo e stendilo su uno strofinaccio pulito per farlo asciugare completamente per almeno 10 minuti.
  2. Preparare la pastellaIn una ciotola versa la farina. Crea una fontana al centro e aggiungi l'uovo intero. Versa metà dell'acqua fredda e inizia a mescolare con una frusta, incorporando la farina poco a poco. Aggiungi il resto dell'acqua gradualmente, mescolando fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi, della consistenza di uno yogurt liquido. Salala e pepala ora. Lascia riposare la pastella per 5 minuti a temperatura ambiente.
  3. Riscaldare l'olioVersa l'olio di semi in una padella dalle sponde alte o in una pentola profonda. Riscalda a 175 gradi Celsius. Per verificare la temperatura senza termometro, immergi un piccolo pezzetto di pane secco: deve diventare dorato in circa 40 secondi. Se l'olio è troppo caldo la pastella brucerà fuori mentre il cavolfiore resta crudo dentro.
  4. Immergere e friggerePrendi una rosetta di cavolfiore, immergila completamente nella pastella, poi cala in olio caldo. Friggine massimo 3 rosette per volta senza sovraffollare la pentola, altrimenti la temperatura cala bruscamente. Cuoci per circa 3 minuti finché il cavolfiore non diventa dorato su tutti i lati. Rigira delicatamente con una schiumarola se necessario.
  5. Scolare e asciugareEstrai le rosette con una schiumarola e adagia su carta assorbente. Non ammucchiarle immediatamente: lasciale scolare singole per almeno 2 minuti, altrimenti il vapore risalendo ammorbidisce la frittura. Se hai molta quantità da friggere, mantieni le prime rosette calde in forno a 60 gradi mentre finisci di friggere le altre.
  6. Condire e servireTrasferisci il cavolfiore fritto in un piatto da portata. Cospargilo subito di una spolverata di sale fino, ancora caldo, in modo che aderisca. Taglia il limone a spicchi e accompagna a tavola. Servi quanto prima: il cavolfiore alla romana è migliore se mangiato entro 10 minuti dalla cottura, quando la pastella è ancora croccante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è saltare la precottura in acqua. Molti friggono il cavolfiore crudo e si ritrovan rosette con la parte esterna bruciata e il cuore ancora duro. I 4 minuti di bollitura sono indispensabili per cuocere il cavolfiore a metà, poi la frittura completa la cottura rendendo croccante l'esterno. Secondo errore: friggere con olio freddo o a temperatura instabile. L'olio deve mantenere 175 gradi dal primo all'ultimo cavolfiore. Se non hai un termometro da cucina, comprane uno: costa poco e cambia tutto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cavolfiore raggiunge il suo picco di stagione tra settembre e marzo, quando il clima fresco favorisce la formazione di teste compatte e il sapore è più dolce. In questi mesi la ricetta trova il suo ingrediente migliore. Se lo cucini fuori stagione, scegli cavolfiori di provenienza locale fredda, non quelli da serre riscaldate che tendono a essere più acquosi e meno saporiti. Il cavolfiore alla romana è ideale come contorno nei menu invernali, accanto a arrosti o secondi piatti in umido della stagione fredda.

Domande frequenti