I «casunziei» della Valle d'Aosta si presentano come mezzalune dorate e lisce, grandi quanto il palmo di una mano, con i bordi ben sigillati e saldati. La pasta è di un giallo paglierino luminoso, regolare e senza strappi. All'interno si intravedono le sfumature del ripieno, con il colore della patata bollita e le venature del formaggio fuso. Vengono serviti, tradizionalmente, in un piatto fondo con un generoso nappaggio di burro dorato e una manciata di prezzemolo tritato in superficie, oppure con una salsa di pomodoro leggera. L'impiattamento rimane sobrio e montano, senza decorazioni inutili.

Gusto

Il sapore è dolce e salato insieme, grazie al contrasto tra la cipolla caramellata del ripieno e il formaggio fondente, spesso fontina o casera locale. La pasta è tenera e leggermente al dente, capace di contenere il caldo del ripieno senza rompersi. Il burro fuso aggiunge una nota ricca e nocciolata, mentre il prezzemolo fresco dona una punta erbacea finale. Si mangiano caldi, preferibilmente accompagnati da un bicchiere di vino bianco leggero della regione.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Prepara l'impastoVersa la farina a fontana su un piano di lavoro pulito. Rompi le uova al centro e impasta con le dita per 10 minuti circa, finché l'impasto non diventa liscio e elastico. Se troppo secco, aggiungi poca acqua tiepida. Avvolgi in film plastico e riposa 30 minuti a temperatura ambiente.
  2. Cuoci patate e cipolleSbuccia le patate, tagliale a dadini e bollile in acqua salata per 12 minuti finché tenere. Scola bene. Nel frattempo, taglia le cipolle a fette sottili e rosola a fuoco dolce in una pentola con un pezzetto di burro per 10 minuti, fino a quando diventano traslucide e leggermente dorate.
  3. Prepara il ripienoIn una ciotola unisci le patate ancora calde con la cipolla cotta, aggiungi il formaggio grattugiato, un pizzico di sale e pepe. Mescola bene mentre il formaggio si fonde léggermente con il calore residuo. Lascia raffreddare il ripieno per 10 minuti.
  4. Stendi e riempi la pastaDividi l'impasto in due parti. Stendi la prima parte con un mattarello fino a uno spessore di 2 millimetri circa, su un piano leggermente infarinato. Disponi cucchiaini di ripieno a intervalli regolari (ogni 8 centimetri circa). Bagna i margini della pasta con acqua fredda usando un dito bagnato, poi stendi la seconda metà dell'impasto sopra. Pressando bene con le dita intorno a ogni porzione di ripieno, estrai i «casunziei» con una rotella zigrinata o con un coltello, facendoli a forma di mezzaluna.
  5. Cuoci i casunzieiPorta a ebollizione una pentola d'acqua salata (1 litro ogni 100 g di pasta circa). Immergi i casunziei e cuoci per 4-5 minuti dalla risalita in superficie. Scola delicatamente con una schiumarola senza rompere i ravioli.
  6. Condisci e serviDisponi i casunziei ancora caldi in un piatto fondo. Versa sopra il burro fuso (scaldato in una piccola padella fino a quando diventa dorato e profumato), cospargilo con prezzemolo tritato fresco e un pizzico di sale fino. Servi subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare patate lesse ancora molto calde e bagnate nel ripieno: l'umidità ammorbidisce troppo il composto, rendendo difficile stendere la pasta e sigillare i ravioli. Lascia sempre raffreddare le patate per almeno 10 minuti dopo la bollitura e scola molto bene. Inoltre, non esagerare con il ripieno: un cucchiaino a mezzaluna è sufficiente, altrimenti la pasta si rompe durante la cottura o il casunziel esplode in acqua.

I nostri consigli

Quando prepararla

I casunziei sono una ricetta tutto l'anno, ma trovano il loro momento ideale in autunno e inverno, quando il freddo montano reclama piatti caldi e sostanziosi. Vanno bene per un pranzo in famiglia nei giorni feriali, ma sono anche perfetti per le festività, se vuoi proporre una ricetta tradizionale lombarda e alpina. In primavera ed estate è possibile prepararli comunque, abbinandoli a un contorno di verdure leggere.

Domande frequenti