I casunziei all'ampezzana si presentano come mezzalune di pasta fresca dorata, con i bordi ben sigillati e una leggera pieghettatura sul lato curvo. Il ripieno di patata e formaggio filante emerge appena dai tagli accidentali nella cottura. Nel piatto arrivano lucidi di burro fuso, cosparsi di salvia fritta e briciole di pancetta croccante, con una spolverata di formaggio grana grattugiato che si fonde sul caldo. La consistenza visiva è morbida ma compatta, il colore va dal giallo crema della pasta al marrone dorato delle guarnizioni, un piatto che evoca subito montagna e freddo.

Gusto

Il sapore è dolciastro dal ripieno di patata, salato dal formaggio fuso e dalla pancetta, con una nota erbacea discreta dalla salvia fritta nel burro. La patata dà una cremosità morbida al interno, il formaggio un'acidità leggera e piacevole. Si mangiano con il cucchiaio, senza forchetta. In Ampezza si accompagnano col burro e salvia classici, o con un ragù di carne magra, e si servono come primo piatto principale, mai come contorno.

Benessere

Preparazione45 min
Cottura8 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoCernita la farina a fontana sul piano di lavoro, crepi un buco al centro e versa le uova. Impasta per 8-10 minuti finché non diventa compatto e elastico. Copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare 15 minuti.
  2. Cuocere e passare le patatePela le patate, taglia a pezzi e cuoci in acqua salata per 12 minuti finché diventano morbidissime. Scola bene e passa attraverso il passaverdure ancora calde, o schiaccia con il mestolo. Lascia intiepidire per 5 minuti.
  3. Preparare il ripienoUnisci alle patate tiepide il formaggio grattugiato, la ricotta, la pancetta cruda a dadini, sale e pepe. Mescola delicatamente fino a ottenere un composto omogeneo ma non appiccicaticcio. Assaggia e correggi il sale.
  4. Stendere la sfoglia e riempireDividi l'impasto in due parti uguali. Stendi ciascuna su piano infarinato con il mattarello fino allo spessore di 1-1,5 millimetri. Con uno stampo rotondo di 8 centimetri, ricava tante circonferenze di pasta quante ne riesci. Al centro di ogni disco metti un cucchiaio scarso di ripieno.
  5. Chiudere a mezzalunaPiega il disco a metà chiudendo a mezzaluna. Premi i bordi con le dita per sigillare bene, poi usa una forchetta per creare la caratteristica pieghettatura lungo il lato curvo, spingendo la punta della forchetta nella pasta. Posiziona ogni casunzio su un piano infarinato man mano che finisci.
  6. Cuocere in acqua salataPorta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Versa i casunziei con delicatezza e aspetta che vengano a galla, poi continua la cottura per altri 3-4 minuti. Scola con una schiumarola senza versare come la pasta normale, per non strapparli.
  7. CondireNel frattempo fai rosolare la pancetta in una padella senza aggiunta di olio fino a renderla croccante, circa 3-4 minuti. Togli la pancetta e nella stessa padella fai sciogliere il burro a fuoco medio con la salvia per 2 minuti finché la salvia non diventa fragile. Aggiungi i casunziei scoli e la pancetta, mescola delicatamente per 30 secondi. Servi subito con una generosa grattugiata di formaggio.
Casunziei all'ampezzana: sapore montano e digeribilità in ogni boccone
Casunziei all'ampezzana: sapore montano e digeribilità in ogni boccone
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo sottile o troppo spessa. Se troppo sottile si rompe durante il riempimento e la sigillatura, se troppo spessa il casunzio rimane duro anche dopo la cottura in acqua. Lo spessore ideale è 1-1,5 millimetri, quello di una moneta da due euro. Un altro errore comune è non compattare bene il ripieno prima di piegare: se lasci bolle d'aria, il casunzio si gonfia in cottura e i bordi si separano.

I nostri consigli

Quando prepararla

I casunziei all'ampezzana trovano il loro momento migliore da settembre a marzo, quando le patate nuove di montagna hanno il giusto amido e il freddo inverno invita a piatti caldi e nutrienti. Non sono un piatto di festa particolare, ma piuttosto una ricetta che si prepara nei weekend invernali per il pranzo della famiglia, o in autunno quando cominciano i primi freddi e la patata inizia a fare parte della cucina quotidiana.

Domande frequenti