La cassoeula rimediata arriva in tavola come un brodo corposo e profumato: pezzi di verza e cavolo verde teneri e lucenti alternati a costine di maiale dorate e cotte per bene, cotenna morbida, il tutto in una salsa scura e saporita che non unge le dita. La carne non è ridotta in stracci ma mantiene forma, il colore del brodo è tra l'ambrato e il bruno intenso, il piatto fuma ancora dal tegame e invita subito a mangiare. È la cassoeula come dev'essere, senza l'eccesso di grasso che appesantisce.

Gusto

La cassoeula rimediata porta il sapore della carne cotta lentamente nel brodo, il cavolo divenuto dolce e quasi dolciastro dalla cottura, un fondo salato e aromatico dove prevale il sapore naturale della verza e del maiale. Serve calda, direttamente dal tegame nel piatto fondo, con pane tostato per raccogliere il brodo. È l'abbinamento tradizionale: un vino rosso della pianura padana, secco e franco, fa da accompagnamento naturale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura90 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare le verdureMondare la verza e il cavolo verde, eliminare le foglie esterne danneggiate, lavare bene e tagliare a striscie larghe circa 2 cm. Sbucciare la cipolla e tagliarla a fette sottili, pelare le carote e tagliarle a rondelle spesse. Mettere tutto da parte.
  2. Pulire la carneRisciacquare le costine di maiale sotto acqua fredda e asciugarle con carta da cucina. Eliminare il grasso visibile in eccesso con un coltello affilato, mantenendo uno strato sottile che dà sapore. Fare lo stesso con la cotenna, tagliandola a rettangoli di circa 3 centimetri di lato.
  3. Rosolare la carneScaldare l'olio d'oliva in un tegame ampio a fuoco medio-alto. Disporre costine e cotenna nel tegame e rosolarle per 4-5 minuti per lato, fino a che non prendono colore dorato. Salare leggermente, non esagerare ancora perché il brodo è salato.
  4. Soffritto e cavoloAbbassare il fuoco a medio, aggiungere la cipolla al tegame e mescolare per 2-3 minuti perché appassisca. Aggiungere le carote e mescolare ancora per un minuto. Poi versare la verza e il cavolo verde a poco a poco, mescolando con pazienza perché si riduce di volume. Ci vogliono circa 8-10 minuti perché tutto il cavolo trovi spazio.
  5. Sfumare e cuocereVersare il brodo tiepido sulla verza e la carne, aggiungere pepe nero macinato fresco. Portare a leggero bollore, poi abbassare il fuoco al minimo, coprire il tegame con un coperchio e lasciare cuocere lentamente per circa 75-80 minuti. Il brodo deve restare a livello di umido, non brodo ristretto: la cassoeula rimediata deve essere cremosa, non una zuppa.
  6. Verificare la cotturaDopo 75 minuti, controllare che la verza sia tenera e che la carne si stacchi facilmente dall'osso. Se il brodo è rimasto poco, aggiungere mezzo bicchiere di brodo caldo. Se è ancora poco salato, aggiustare il sale ora, non prima. Mescolare bene e cuocere altri 5 minuti.
  7. Impiattare e servireVersare la cassoeula rimediata ancora calda in piatti fondi, distribuzione equilibrata di verza, carne e brodo in ogni piatto. Guarnire con uno spolvero di pepe nero macinato fresco. Servire con pane tostato o pane di tipo integrale per accompagnare.

L'errore da non fare

Non cuocere il cavolo a fuoco alto pensando che arrivi prima a cottura. Se il fuoco è troppo vivo, la verza si straccia, la carne diventa stopposa e il brodo si riduce troppo lasciando il piatto asciutto e amaro. La cassoeula rimediata, come quella classica, ha bisogno di calore dolce e tempo. Altro errore: togliere il coperchio e mescolare continuamente. Ogni apertura disperde vapore e allunga la cottura. Una volta che inizi, lascia stare il tegame per almeno 50 minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

La cassoeula rimediata è un piatto d'autunno e inverno, quando il cavolo e la verza arrivano freschi dal raccolto e il clima freddo rende appetitosi i piatti caldi e nutrienti. È perfetta da fare nei giorni fra novembre e febbraio, soprattutto nei fine settimana quando c'è tempo di cuocere con calma. Non è un piatto della festa comandata, ma della domenica in famiglia o della sera dopo una giornata grigia.

Domande frequenti