Ti sei mai chiesto come mai i «casoncelli» hanno dentro un ripieno così ricco e cremoso? Non è un mistero, ma una combinazione di carne cotta, formaggio e pane grattugiato che durante la cottura si gonfia e diventa vellutato. Sono i ravioli della cucina bergamasca, ma diversi da quelli liguri: più grandi, con forma a mezzaluna, e accompagnati sempre da burro fuso e salvia. In famiglia li prepariamo spesso in autunno e inverno, quando il freddo chiede piatti che scaldano e saziano.

Gusto

Il sapore è deciso: la carne tritata e cotta dà corpo, il formaggio (di solito grana o taleggio) aggiunge cremosità e salato, le spezie (noce moscata, pepe) entrano leggere ma decise. La pasta fresca alle uova ha quella consistenza leggermente elastica che tiene insieme il ripieno senza spezzarsi. Si servono subito bolliti, bagnati nel burro fuso dove hai rosolato le foglie di salvia: così la salvia profuma il burro e ogni pezzo di casoncello ne prende il gusto aromatico. Tradizionalmente si accompagnano con brodo di carne, almeno un cucchiaio nella ciotola, e una grattata di grana sopra.

Benessere

Preparazione45 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la pastaForma una fontana con la farina su un piano di lavoro. Rompi le 3 uova intere al centro e impasta con un pizzico di sale. Lavora per 8-10 minuti finché la pasta non diventa liscia e elastica. Avvolgila in pellicola trasparente e riposa a temperatura ambiente per 30 minuti.
  2. Cuocere la carne del ripienoMetti la carne macinata in un tegame asciutto a fuoco medio. Falla rosolare bene, rompendo gli eventuali grumi, per 6-7 minuti. Deve diventare dorata e perdere completamente l'umidità. Versa in una ciotola e lascia raffreddare 5 minuti.
  3. Comporre il ripienoAlla carne fredda aggiungi il grana grattugiato, il pane grattugiato, 1 uovo intero, una generosa grattugiata di noce moscata e un pizzico di pepe nero. Mescola bene fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto. Se risulta troppo asciutto, aggiungi un cucchiaio di acqua tiepida.
  4. Stendere e riempire la pastaDividi la pasta in due porzioni. Con il mattarello (o in macchina per pasta se la possiedi), stendi la prima metà molto sottile, quasi trasparente. Disponi cucchiaiate di ripieno a distanza di circa 4 cm l'una dall'altra. Ricopri con la seconda sfoglia stesa della stessa finezza. Con un bicchiere o uno stampino, ritaglia i casoncelli a forma di mezzaluna intorno al ripieno, pressando bene i bordi per sigillare.
  5. Cuocere i casoncelliPorta a ebollizione una pentola di acqua salata (il sale deve essere visibile). Immergi i casoncelli e cuoci per 3-4 minuti dalla ripresa dell'ebollizione: devono galleggiare e restare al fondo uno o due secondi dopo il galleggiamento. Scola delicatamente con una schiumarola, mai con il colino, per evitare che si rompano.
  6. Preparare il burro di salviaMentre i casoncelli cuociono, taglia il burro a dadini piccoli. In un tegame metti il burro a fuoco medio e aggiungi le foglie di salvia intere. Lascia che il burro si scaldi ma non annerisca, circa 2-3 minuti. Dovrà sprigionare l'aroma della salvia senza bruciare.
  7. Impiattare e servireDistribuisci i casoncelli nei piatti caldi (puoi scaldarli per pochi secondi nel brodo di carne oppure no). Versa sopra il burro di salvia ancora tiepido, incluse le foglie, e una spolverata di grana padano grattugiato. Se vuoi, aggiungi un cucchiaio di brodo caldo nella ciotola sotto i casoncelli. Servi immediatamente.
Casoncelli: ravioli ripieni che nutrino con gusto robusto e piacevole digeribilità
Casoncelli: ravioli ripieni che nutrino con gusto robusto e piacevole digeribilità
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su carne di vitello macinata, uova intere, grana padano, burro e pane grattugiato. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è riempire i casoncelli con il ripieno ancora caldo o tiepido: si rompe la sfoglia quando premi i bordi per sigillare, e il ripieno trasuda durante la cottura facendo disbandare il casoncello in acqua. Lascia sempre raffreddare bene la carne prima di assemblare. Un secondo errore frequente è non pressare bene i bordi: se non sigilli forte con le dita o con la forchetta, il ripieno esce fuori durante la cottura e il casoncello rimane semi-vuoto. Premi con decisione, soprattutto sui lati della mezzaluna.

I nostri consigli

Quando prepararla

I casoncelli appartengono alla cucina d'autunno e inverno, quando le temperature fredde invitano a piatti più robusti e calorici. Sono perfetti nei mesi tra ottobre e marzo, specialmente intorno alle festività natalizie in Lombardia e in Veneto, dove sono protagonisti delle tavole di famiglia. Non ha senso prepararli in estate: la ricchezza del ripieno e il burro caldo di condimento non combaciano con il caldo.

Domande frequenti