La Casciotta d'Urbino si presenta in tavola come un formaggio a pasta semicotta di colore bianco crema, dalla crosta grigia sottile e regolare. La forma è cilindrica, di solito alta otto centimetri e larga ventiquattro. La pasta è morbida al taglio, con una leggera elasticità, percorsa qua e là da piccoli occhielli irregolari. Al primo assaggio rilascia una cremosità delicata, non untuosa, che si scioglie facilmente sulla lingua. Il profumo è dolce e leggermente acidulo, con note di erba fresca e latte vaccino.

Gusto

Il sapore della Casciotta d'Urbino è delicato, leggermente salato, con un retrogusto dolciastro che persiste. L'ingrediente caratterizzante è il latte, che conferisce una nota naturale e pura senza dominanza di aromi particolari. Si serve a temperatura ambiente, ricavando fette sottili o cubetti con un coltello inumidito. L'abbinamento tradizionale è con pane toscano senza sale, miele di castagna, noci e un vino bianco secco delle Marche.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sul profilo nutrizionale medio della Casciotta d'Urbino DOP. Variano leggermente secondo il caseificio, la stagionatura e la composizione del latte utilizzato.

Preparazione0 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Tirare il formaggio dalla cantinaEstrai la Casciotta d'Urbino dal frigorifero almeno trenta minuti prima di servirla, affinché raggiunga una temperatura attorno ai diecotto-venti gradi e la cremosità della pasta sia perfettamente apprezzabile.
  2. Preparare il paneTaglia il pane toscano a fette alte circa mezzo centimetro e, se desideri, inumidisci leggermente le superfici con un vaporizzatore d'acqua fresca per mantenere la mollica soffice.
  3. Tagliare il formaggioCon un coltello lungo e stretto, inumidito in acqua fredda, ricava fette spesse mezzo centimetro dalla Casciotta. Se preferisci, puoi dividerla in cubetti irregolari. Pulisci il coltello tra un taglio e l'altro.
  4. Tostare le nociSe ami le noci calde, mettile in una padella antiaderente a fuoco medio-alto per tre-quattro minuti, mescolando spesso, finché non sprigionano aroma. Non salare.
  5. Assemblare il piattoDisponi il pane al centro della tavola, circonda con le fette di Casciotta, le noci, la rucola fresca. Versa il miele in una ciotola a parte. Spruzza la rucola con un filo di olio extravergine.
  6. Invitare a servirsiLascia che ogni commensale assaggi la Casciotta con il pane, bagni le fette nel miele a piacere, aggiunga noci e rucola secondo il gusto. Questa è una degustazione, non un piatto strutturato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire la Casciotta d'Urbino direttamente dal frigorifero. A bassa temperatura, la pasta risulta dura, il sapore poco percettibile e la cremosità completamente scomparsa. Il formaggio rimane una massa fredda e compatta, non esprime il carattere delicato che lo contraddistingue. Lasciarla riposare almeno mezz'ora a temperatura ambiente è la differenza tra una degustazione consapevole e un assaggio freddo e piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Casciotta d'Urbino è ideale tutto l'anno, ma primavera e autunno sono i periodi di massima freschezza, quando il latte dei pascoli ha profumi diversi a seconda delle stagioni. In inverno la riservi per occasioni speciali: una degustazione consapevole merita luce naturale, una tavola ordinata e tempo per parlare. È perfetta come chiusura di un pasto estivo all'aperto, con una brezza tiepida e il tramonto.

Domande frequenti