La Casciotta d'Urbino si presenta in tavola come un formaggio a pasta semicotta di colore bianco crema, dalla crosta grigia sottile e regolare. La forma è cilindrica, di solito alta otto centimetri e larga ventiquattro. La pasta è morbida al taglio, con una leggera elasticità, percorsa qua e là da piccoli occhielli irregolari. Al primo assaggio rilascia una cremosità delicata, non untuosa, che si scioglie facilmente sulla lingua. Il profumo è dolce e leggermente acidulo, con note di erba fresca e latte vaccino.
Gusto
Il sapore della Casciotta d'Urbino è delicato, leggermente salato, con un retrogusto dolciastro che persiste. L'ingrediente caratterizzante è il latte, che conferisce una nota naturale e pura senza dominanza di aromi particolari. Si serve a temperatura ambiente, ricavando fette sottili o cubetti con un coltello inumidito. L'abbinamento tradizionale è con pane toscano senza sale, miele di castagna, noci e un vino bianco secco delle Marche.
Benessere
- Il formaggio contiene proteine ad alto valore biologico: tra i 22 e i 25 grammi per cento grammi, indispensabili per il mantenimento della massa muscolare.
- Ricco di calcio (intorno ai 600 mg per cento grammi), fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, e di fosforo che assicura un buon assorbimento del calcio stesso.
- Ha un indice di sazieta elevato: una porzione di cinquanta grammi, insieme a una fetta di pane integrale, costituisce un pasto leggero ma completo, adatto a colazione o merenda.
- Contiene vitamina A preformata, utile per la visione e la salute della pelle, e tracce di vitamina B2 e B12, importanti per il metabolismo energetico.
- Abbinalo a verdure crude o cotte (finocchi, rucola, cavolo nero) e a un frutto per bilanciare l'apporto di fibre e limitare la densità calorica del pasto.
- Falso mito da sfatare: il formaggio è dannoso per chi ha il colesterolo alto. La realtà è più sfumata: il contenuto di grassi saturi è presente, ma la Casciotta d'Urbino contiene anche acido oleico e altri grassi insaturi. Il punto cruciale è la porzione: cinquanta-sessanta grammi al giorno, inseriti in una dieta equilibrata, non sono controindicati per la generalità delle persone. Chi ha patologie cardiache o metaboliche conclamate deve consultare il medico, ma non c'è motivo di demonizzare il formaggio in assoluto.
- 310 kcalEnergia
- 23 gProteine
- 25 gGrassi
- 16 gdi cui saturi
- 0,5 gCarboidrati
- 0,1 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 1,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sul profilo nutrizionale medio della Casciotta d'Urbino DOP. Variano leggermente secondo il caseificio, la stagionatura e la composizione del latte utilizzato.
- 200-250 gCasciotta d'Urbino DOP intera
- 1 pagnottaPane toscano senza sale
- 2 cucchiaiMiele di castagna
- una manciataNoci non sgusciate
- un mazzoRucola selvatica fresca
- uno spicchioAglio nuovo, se di stagione
- un goccioOlio extravergine di oliva
- Tirare il formaggio dalla cantinaEstrai la Casciotta d'Urbino dal frigorifero almeno trenta minuti prima di servirla, affinché raggiunga una temperatura attorno ai diecotto-venti gradi e la cremosità della pasta sia perfettamente apprezzabile.
- Preparare il paneTaglia il pane toscano a fette alte circa mezzo centimetro e, se desideri, inumidisci leggermente le superfici con un vaporizzatore d'acqua fresca per mantenere la mollica soffice.
- Tagliare il formaggioCon un coltello lungo e stretto, inumidito in acqua fredda, ricava fette spesse mezzo centimetro dalla Casciotta. Se preferisci, puoi dividerla in cubetti irregolari. Pulisci il coltello tra un taglio e l'altro.
- Tostare le nociSe ami le noci calde, mettile in una padella antiaderente a fuoco medio-alto per tre-quattro minuti, mescolando spesso, finché non sprigionano aroma. Non salare.
- Assemblare il piattoDisponi il pane al centro della tavola, circonda con le fette di Casciotta, le noci, la rucola fresca. Versa il miele in una ciotola a parte. Spruzza la rucola con un filo di olio extravergine.
- Invitare a servirsiLascia che ogni commensale assaggi la Casciotta con il pane, bagni le fette nel miele a piacere, aggiunga noci e rucola secondo il gusto. Questa è una degustazione, non un piatto strutturato.
L'errore da non fare
L'errore più comune è servire la Casciotta d'Urbino direttamente dal frigorifero. A bassa temperatura, la pasta risulta dura, il sapore poco percettibile e la cremosità completamente scomparsa. Il formaggio rimane una massa fredda e compatta, non esprime il carattere delicato che lo contraddistingue. Lasciarla riposare almeno mezz'ora a temperatura ambiente è la differenza tra una degustazione consapevole e un assaggio freddo e piatto.
I nostri consigli
- Conserva la Casciotta d'Urbino in frigorifero, nel ripiano più caldo, avvolta in carta da formaggio o in un contenitore ermetico. Dura fino a tre settimane se il frigorifero è pulito e mantenuto a quattro-sei gradi.
- Se la crosta inizia a indurirsi, non è un difetto: significa che il formaggio sta maturando. Puoi raschiare la crosta con un coltello prima di servirlo, liberando una pasta ancora morbida all'interno.
- Abbina un vino bianco secco dei Castelli di Jesi o un rosato marchigiano: l'acidità bilancia la cremosità, l'alcol non sovrasta il delicato profilo aromatico.
- Se le noci non sono tostate al momento, puoi prepararle il giorno prima: conservale in un barattolo di vetro con chiusura ermetica e mantengono il sapore tostato fino a una settimana.
Quando prepararla
La Casciotta d'Urbino è ideale tutto l'anno, ma primavera e autunno sono i periodi di massima freschezza, quando il latte dei pascoli ha profumi diversi a seconda delle stagioni. In inverno la riservi per occasioni speciali: una degustazione consapevole merita luce naturale, una tavola ordinata e tempo per parlare. È perfetta come chiusura di un pasto estivo all'aperto, con una brezza tiepida e il tramonto.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra Casciotta d'Urbino e Casciotta di Urbania? La Casciotta d'Urbino è un formaggio DOP riconosciuto dal 1996, a pasta semicotta, prodotto in zone specifiche delle Marche. Esistono altre produzioni simili, ma solo quella marchiata con l'acronimo DOP risponde a disciplinari rigorosi di latte, caseificazione e stagionatura.
- Si può grattugiare la Casciotta d'Urbino su un primo piatto? Tecnicamente sì, ma non è l'uso tradizionale: il formaggio è nato per essere degustato come formaggio da tavola, intero o a fette. Se decidi di grattugiarlo, il calore ne disperde gli aromi delicati; meglio riservarlo alla tavola.
- Quanto tempo può invecchiare una Casciotta d'Urbino a casa? Il formaggio arriva al consumatore già stagionato per almeno trenta giorni. Se lo conservi bene in frigorifero, continua a maturare lentamente, diventando più saporito e meno cremoso nel corso di tre-quattro settimane. Dopo un mese è preferibile consumarlo.
- È adatta a chi è intollerante al lattosio? Il lattosio nella Casciotta è minimo, ridotto dalla fermentazione. Chi ha lieve intolleranza spesso lo tollera bene, ma chi ne ha forme gravi deve rivolgersi al medico. Non c'è una risposta universale.
