Le caramelle all'anice sono dure e trasparenti, di colore ambrato o giallo dorato secondo il tempo di cottura dello zucchero. Hanno forma leggermente irregolare, quasi ovaleggiante, e la superficie liscia e lucida quando vengono avvolte in carta. Un'ombra di bianco può comparire sulla corteccia se il rivestimento di zucchero è stato aggiunto prima del confezionamento. Il profumo aromatico di anice è evidente fin da subito.

Gusto

L'aroma di anice domina nettamente, con quel sapore caldo e leggermente dolciastro tipico del seme. La caramella è dolce naturalmente, a causa dello zucchero che la compone, e croccante sotto i denti fino a sciogliersi in bocca con una sensazione di lievità. Tradizionalmente si succhia lentamente per far durare il piacere, oppure si consuma dopo i pasti come digestivo naturale. L'anice favorisce la digestione ed è per questo che queste caramelle sono comuni nelle farmacie e nelle pasticcerie tradizionali.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Le caramelle all'anice sono principalmente zucchero cotto, quindi la composizione nutrizionale è legata principalmente ai carboidrati.

Preparazione10 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni40 caramelle circa
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparazione della pentolaPoni una pentola a fondo spesso sul fuoco medio. Versa lo zucchero, l'acqua e il glucosio in sciroppo. Mescola con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero non è completamente sciolto. Questo passaggio dura circa 4-5 minuti: lo zucchero deve dissolversi senza formare cristalli sui bordi della pentola.
  2. Aggiunta del cremor tartaroQuando lo zucchero è sciolto completamente, aggiungi il cremor tartaro. Questo ingrediente previene la cristallizzazione prematura della caramella durante la cottura. Mescola bene per 1 minuto e poi smetti di mescolare: da questo momento in poi, non devi toccare più il composto.
  3. Cottura a bagnomariaAumenta il fuoco a medio-alto. Attacca un termometro da cucina al bordo interno della pentola, cercando di mantenerlo immerso nel composto senza toccarne il fondo. Lascia cuocere senza mescolare. La temperatura deve raggiungere i 150-155 gradi Celsius, il cosiddetto stadio della «caramella dura». Questo richiede circa 12-15 minuti dalla ripresa del bollore.
  4. Aggiunta dell'anice e del bicarbonatoQuando la temperatura raggiunge i 150 gradi, togli la pentola dal fuoco. Versa immediatamente l'olio essenziale di anice (oppure i semi di anice macinati mescolati a un cucchiaio di zucchero se preferisci i frammenti visibili). Aggiungi il bicarbonato di sodio: vedrà il composto gonfiarsi leggermente e schiumare, è normale. Mescola rapidamente e delicatamente con un cucchiaio resistente al calore per 30 secondi. Il bicarbonato crea piccole bolle che rendono la caramella più fragile e croccante.
  5. Versamento su carta pergamenaVersa il composto caldo su un foglio di carta pergamena unta leggermente di olio di girasole. La caramella sarà molto fluida e calda: fai attenzione a non bruciarti. Lasciala reffreddare completamente a temperatura ambiente, senza toccarla, per almeno 30 minuti. Non metterla in frigo: il cambio brusco di temperatura la renderebbe fragile e potrebbe farla condensare.
  6. Rottura in pezziQuando la caramella è completamente fredda e dura, spezzala con un martello da cucina oppure con le mani in pezzi di circa 3-4 centimetri. Puoi avvolgere la caramella intera in un canovaccio pulito prima di colpirla, per evitare che i frammenti si disperdano.
  7. Rifiniture e confezionamentoSe desideri, puoi spolverare leggermente i pezzi di caramella con zucchero a velo o zucchero semolato fine, per creare un effetto nevato. Confeziona le caramelle in carta pergamena piccoli quadrati, oppure in sacchetti di cellophane. Conservale a temperatura ambiente in un luogo asciutto.

L'errore da non fare

L'errore più comune è mescolare la caramella mentre cuoce dopo l'aggiunta del cremor tartaro. Se continui a mescolare, i cristalli di zucchero si riformano e la caramella diventa granulosa e opaca invece di restare trasparente. Inoltre, se non usi il termometro e lasci cuocere troppo a lungo, la caramella diventa scura, amara e fragile al punto da rompersi invece di sciogliersi in bocca. Se la caramella non raggiunge almeno 145 gradi, resterà leggermente molle e appiccicosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le caramelle all'anice si preparano bene durante i mesi più freschi e asciutti, dall'autunno all'inverno, quando l'umidità dell'aria è bassa e la caramella mantiene meglio la sua croccantezza. In estate, l'umidità può renderle appiccicose se conservate male. Sono ideali da preparare due o tre settimane prima delle festività invernali, per regalare barattoli omogenei a chi ami, oppure per avere sempre una scorta in cucina durante il periodo freddo.

Domande frequenti