Ti è mai capitato di mangiare un formaggio fresco cremoso e di chiederti se riusciresti a farlo anche tu? La «caciotta viterbese» è uno di quei formaggi che sembra complicato in teoria, ma che in realtà richiede poche ore e ingredienti semplici. Non ha stagionatura, non ha muffe: è il formaggio che mangi subito, ancora tiepido, e che rende la cucina profumata di latte caldo.

Preparazione20 min
Cottura40 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Riscalda il latteVersa il latte in una pentola a fondo pesante e portalo a 37 gradi con un termometro da cucina. Deve essere tiepido ma non caldo. Se è ultrapastorizzato, aggiungi l'acido citrico per aiutare la cagliata a formarsi.
  2. Aggiungi il caglioVersa il caglio diluito nel latte tiepido mescolando lentamente per 1 minuto con movimenti dal basso verso l'alto. Lascia riposare il latte coperto per 30-40 minuti: deve diventare come uno yogurt denso, tagliabile con un coltello.
  3. Taglia la cagliataCon un coltello lungo e sottile, incidi la cagliata in modo verticale, poi orizzontale, poi diagonale, creando cubetti di circa 1 centimetro. Lascia riposare 2 minuti.
  4. Scalda lentamenteAumenta la temperatura a 41 gradi in 10 minuti, mescolando delicatamente i cubetti di cagliata con le mani. Continua a scaldare fino a 48 gradi in altri 10 minuti. I cubetti devono rimanere morbidi e leggermente elastici.
  5. Separa il sieroLascia riposare 5 minuti, poi filtra il siero versando il contenuto della pentola in una garza. Raccogliamo i cubetti di cagliata senza romperli. Conserva il siero caldo.
  6. La scotta finaleRimetti la cagliata drenata in un contenitore pulito e versavi il siero caldo a 90 gradi, proprio quello che hai messo da parte. Lascia riposare 5 minuti. La cagliata si compatterà e salirà in superficie.
  7. Forma e consumaRaccoglili con una schiumarola in una forma forata o in una garza. Aggiungi il sale mentre è ancora tiepida. Puoi mangiarla subito oppure metterla in frigorifero per poche ore. Resterà cremosa e delicata.

L'errore da non fare

Non usare latte ultrapastorizzato senza aggiungere l'acido citrico: il caglio fatica a far coagulare il latte e il risultato rimane liquido. Allo stesso modo, non superare i 50 gradi nella fase di riscaldamento: se la cagliata cuoce troppo, diventa dura e asciutta. E infine, non aspettare più di 8 ore: la «caciotta viterbese» va consumata fresca, non invecchiata.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «caciotta viterbese» si prepara bene tutto l'anno, ma in primavera e autunno il latte ha migliore qualità perché le mucche pascolano erba fresca. In estate, se il latte è molto caldo già dalla mungitura, sarà più facile controllare la temperatura. D'inverno va bene lo stesso: riscalda semplicemente il latte con più pazienza.

Domande frequenti