La burrata non è il formaggio antico che immagini. È nata intorno agli anni Cinquanta nella provincia di Brindisi, come modo per usare la pasta filata avanzata dalle mozzarelle e darle una forma nuova e un ripieno cremoso. Oggi la conosci con il suo involucro esterno di mozzarella e quel cuore di fili morbidi immersi in panna fresca. Non è difficile farla a casa se rispetti i tempi e le temperature, e il risultato vale davvero lo sforzo.
Gusto
La burrata ha un sapore delicato, quasi dolce, con una nota di latte fresco che ricorda la mozzarella. Il cuore cremoso, fatto di stracci di cagliata immersi in panna, ti regala una consistenza che contrasta con l'esterno più compatto. Si serve fredda, appena tolta dal frigo, con un filo d'olio extravergine, un pizzico di sale e pepe. L'abbinamento classico è con i pomodori maturi in estate, oppure con melone, barbabietola, o semplicemente pane tostato.
Benessere
- La burrata contiene circa 16 g di proteine per 100 g, grazie al latte e alla cagliata che formano la base del formaggio.
- Apporta calcio (200-250 mg per 100 g), minerale essenziale per le ossa e la contrazione muscolare.
- È un formaggio ricco di grassi (25-28 g per 100 g), ma per lo più saturi a causa della panna. Nonostante ciò, il latte di provenienza contiene anche acidi grassi utili come l'acido butirrico.
- La burrata non contiene praticamente fibre, trattandosi di un formaggio a base di latte. È invece una fonte di vitamina A e vitamine del gruppo B.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a verdure crude o cotte, insalate, e una fonte di carboidrati come pane integrale o orzo.
- Falso mito da sfatare: la burrata fa male perché contiene panna. La realtà è che una porzione di 80-100 g di burrata rientra in una dieta variegata senza problemi. Il colesterolo è presente, come in tutti i formaggi, ma il consumo occasionale o moderato non costituisce rischio maggiore rispetto ad altri formaggi. Chi ha problemi di colesterolo alto deve contenere le porzioni, non escluderla.
- 1 litroLatte vaccino intero fresco, non ultrapastorizzato
- 5 mlCaglio liquido animale (o 1/4 compressa sciolta in acqua fredda)
- 1/4 cucchiainoSale fino per il caglio
- 150 mlPanna fresca intera, non montata
- Quanto bastaAcqua tiepida (35-40°C) per la cagliata
- 1 pizzicoSale fino per il ripieno e la finitura
- 1 filoOlio extravergine d'oliva per servire
- Riscalda il latteVersa il latte in una pentola e riscaldalo lentamente a 37-38°C, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Usa un termometro da cucina per controllare la temperatura. Il processo deve durare circa 8 minuti.
- Aggiungi il caglioSciogli il caglio in un bicchiere di acqua tiepida, versalo nel latte mantenendo la temperatura e mescola bene per 1 minuto. Copri e lascia riposare per 5-7 minuti finché il latte non si addensa e rompe di netto passandovi il coltello.
- Taglia la cagliataCon un coltello da pane affilato, taglia la cagliata a cubetti di circa 1 centimetro di lato, muovendoti lentamente dal centro verso i bordi. Aspetta qualche minuto per far depositare i pezzetti, poi mescola dolcemente per altri 3-4 minuti.
- Scotta la cagliataAlza la temperatura fino a 43-45°C nel corso di 10 minuti, mescolando continuamente ma dolcemente. Raggiunta la temperatura, mantienila per altri 5 minuti mescolando, poi lascia depositare per 2-3 minuti.
- Filtra e rivestiVersa il contenuto in una garza sterile a trama fine posta sopra un colino. Lascia scolare per 5 minuti, poi raccogli la garza ai quattro angoli e appendi a scolare (o mettila in uno scolapasta) per altri 10 minuti.
- Forma il guscio di mozzarellaPrendi una manciata di cagliata (circa 40-50 g) ancora tiepida, immergila brevemente in acqua a 80-85°C, poi estirpala e stirala con le mani fino a renderla liscia e elastica come una membrana. Modellala a forma di sfera poco profonda, come una ciotola.
- Riempi e chiudiIn una ciotola piccola, mescola dolcemente i ritagli di cagliata avanzati con la panna fresca e un pizzico di sale. Versa questo composto nella sfera di mozzarella, chiudi i bordi riunendoli in alto con delicatezza, creando una forma tonda e compatta. Immergila per 10-15 secondi in acqua fredda (10-12°C) per fissare la forma.

- 275 kcalEnergia
- 16 gProteine
- 27 gGrassi
- 17 gdi cui saturi
- 0,5 gCarboidrati
- 0,2 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 1,5 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sulla burrata confezionata tradizionale. Variano secondo la marca, il tipo di latte usato e la quantità di panna nel ripieno.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare latte ultrapastorizzato, che ha troppi trattamenti termici e non forma una cagliata compatta. Il risultato sarà una burrata che si squaglia subito e perde forma. Usa sempre latte fresco pastorizzato, quello che trovi al banco frigo con data di scadenza a 7-10 giorni. Un altro errore è non controllare le temperature: la cagliata ha bisogno di stabilità termica, non di salti brutti di calore.
I nostri consigli
- La burrata fatta in casa si conserva in frigorifero al massimo 2-3 giorni in un recipiente ermetico coperta da acqua fredda leggermente salata. Non congela bene a causa della struttura cremosa del ripieno.
- Se il primo tentativo non riesce, non scoraggiarti. La forma della burrata dipende da pratica e sicurezza nel maneggiare la pasta filata. Ogni volta impari qualcosa.
- Servi la burrata con rucola e noci, oppure abbinala a una salsa di peperoni arrostiti, o ancora mettila su fette di pane tostato con acciughe salate.
- Se non hai il caglio animale, puoi usare quello vegetale, ma la riuscita potrebbe essere meno prevedibile. Il caglio animale è più stabile e affidabile per questo formaggio.
Quando prepararla
La burrata si prepara bene tutto l'anno se hai accesso a latte fresco di qualità. In estate è perfetta come contorno fresco con pomodori e basilico, mentre in autunno si abbina bene con la barbabietola e con i funghi rosolati. In primavera puoi servirla con piselli appena colti, in inverno con una zuppa di orzo o farro.
Domande frequenti
- Posso usare latte di capra o pecora invece di vaccino? Tecnicamente sì, ma il risultato sarà diverso: il latte di capra forma una cagliata più friabile e il gusto sarà più acidulo. Il latte vaccino è lo standard tradizionale.
- Che differenza c'è tra burrata e mozzarella di bufala? La mozzarella è pasta filata compatta senza ripieno, mentre la burrata ha il cuore di fili e panna. La burrata è una variante più moderna e viene fatta anche con latte vaccino, non solo di bufala.
- Se mi avanza un po' di panna, la posso usare comunque? Certo, purché sia fresca e non già vecchia di giorni. Usala il prima possibile dopo averla aperta.
- Devo fare la burrata solo per tanti ospiti o funziona anche per 2-3 persone? Funziona, ma il quantitativo minimo di latte è 1 litro. Potrai fare 4-5 burratatine da 80-100 g e conservarne in frigo come detto, oppure condividere con amici.
