Ti sei mai fermato a pensare che cosa c'è dentro una burrata? Non è un formaggio omogeneo come sembra, ma una sacca di pasta filata ripiena di cagliata spezzettata e crema di latte. Questo contrasto fra l'esterno delicato e il cuore ricco la rende particolare, soprattutto nella versione toscana dove le proporzioni di crema e cagliata seguono equilibri consolidati da tempo. Farla in casa non è impossibile, solo richiede pazienza e temperature precise.

Preparazione30 min
Cottura25 min
Difficoltàimpegnativa
Porzioni3 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Riscaldare il latteVersa il latte in un pentolone a fondo spesso. Usa un termometro da cucina: portalo lentamente a 37 gradi celsius in circa 10 minuti. La temperatura è critica: se sali oltre i 40 gradi il coagulo non si forma bene, se resti sotto i 35 non progredisci.
  2. Aggiungere il caglioDiluisci il caglio in un bicchiere d'acqua fredda non clorata, mescola bene. Versa la soluzione nel latte mentre continui a mescolare delicatamente per 1 minuto. Fermati e lascia riposare per 20 minuti. Il latte comincerà a rappigliare.
  3. Tagliare la cagliataQuando vedi che il coagulo è compatto, inserisci un coltello lungo dal bordo fino al centro e fai tagli verticali a distanza di mezzo centimetro. Ripeti in senziario da tutti i lati. Il risultato deve sembrare riso nella pentola. Aspetta 5 minuti affinché la cagliata si assesti.
  4. Riscaldare lentamenteAumenta la temperatura fino a 42 gradi celsius in circa 8 minuti, sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Continua a scaldare fino a 45 gradi, poi mantieni stabile per altri 10 minuti. In questa fase i grani di cagliata si restringono e perdono umidità.
  5. Scolare la cagliataVersa il contenuto del pentolone attraverso una garza a trama fine appoggiata su un colander. Conserva il siero (il liquido): ti serve dopo. La cagliata raccolta deve sgocciolare a fondo per 5 minuti.
  6. Preparare il ripienoPrendi la metà della cagliata egoutta e spezzettala in pezzi piccoli. Versa la panna fresca fredda in una ciotola, aggiungi il sale e monta leggermente con una frusta: deve rimanere fluida, non montata. Mescola delicatamente i pezzi di cagliata nella panna fredda. Questo è il cuore della burrata.
  7. Filare la pastaScalda il siero rimasto fino a 90 gradi. Prendi l'altra metà della cagliata e immergila nel siero caldo: dopo 30 secondi comincerà a filare. Tirala fuori con un cucchiaio forato e, appena è abbastanza calda da toccarla, comincia a stirarla con le mani umide in acqua calda. Deve diventare liscia e elastica. Forma una sacca allungata.
  8. Riempire e chiuderePosiziona il ripieno freddo di cagliata e panna al centro della pasta filata, poi chiudi delicatamente i bordi tirando la pasta verso l'alto e sigillando l'apertura con un movimento a spirale. La burrata deve avere una forma di pera o di cipolla, liscia e compatta.

L'errore da non fare

L'errore più diffuso è usare il caglio sbagliato o addirittura saltare il passaggio di diluizione in acqua fredda. Se aggiungi il caglio puro o troppo concentrato, il coagulo rimane spugnoso e la pasta filata non si forma correttamente. Inoltre, molti scaldano troppo in fretta il latte o non mantengono la temperatura stabile durante la cagliatura: il coagulo diventa grumoso anziché cremoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La burrata fresca si prepara meglio in primavera e in estate, quando trovi latte di qualità elevata dalle mucche alimentate al pascolo. D'inverno il latte diventa più grasso e la filatura può risultare più difficile. Se ami mangiarla fresca appena fatta, preparala nel fine settimana quando hai tempo di seguire i passaggi senza fretta.

Domande frequenti