Il brodo di ossi finito si presenta come un liquido trasparente dai toni oro e ambra, quando è ancora caldo. In superficie galleggiano piccolissime goccioline di grasso, che gli conferiscono lucentezza. Se lasciato raffreddare in frigo, il brodo addensa e forma una gelatina naturale, compatta e tremolante, dovuta al collagene rilasciato dalle ossa. Il colore rimane dorato o leggermente brunastro secondo l'origine degli ossi. Si serve in tazza o ciotola, fumante, spesso con accanto verdure lesse affettate o chicchi di riso.

Gusto

Il brodo di ossi ha un sapore profondo e avvolgente, delicato ma deciso, con note umami che provengono dai minerali e dai aminoacidi liberati dalle ossa durante la lunga cottura. Non risulta mai grasso in bocca se decantato bene, ma cremoso e rotondo. Si beve semplice, tiepido o caldo, senza aggiunta di dado o sale se non minimo al termine. È la base perfetta per minestre, risotti e zuppe, oppure il brodo di accompagnamento per il bollito misto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su brodo leggero e decantato dopo raffreddamento. Il contenuto di proteine e minerali sale se il brodo è concentrato. Varia secondo il tipo di ossi, la durata della cottura e l'aggiunta di sale.

Preparazione15 min
Cottura12 ore
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare le ossaMetti le ossa di vitello o manzo in un pentolone grande a fondo spesso. Copri con acqua fredda. Porta a ebollizione a fuoco alto e attendi circa 5 minuti. Scola le ossa e risciacquale sotto acqua corrente fredda, strofinandole leggermente per rimuovere le impurità in superficie.
  2. Ricominciare la cotturaRimetti le ossa nel pentolone pulito. Aggiungi 2 litri di acqua fredda. Porta di nuovo a ebollizione lentamente, poi abbassa il fuoco al minimo.
  3. Aggiungere le verdureQuando il brodo inizia a bollire leggermente, aggiungi la carota spezzata, la cipolla tagliata a metà, i gambi di sedano, il pepe nero, l'alloro e l'aceto di vino bianco. L'aceto aiuta a estrarre i minerali dalle ossa.
  4. Cottura lenta e prolungataRiduci il fuoco al minimo assoluto. Il brodo deve accennare appena a bollire, non deve mai bollire forte. Lascia cuocere per almeno 12 ore, meglio 18 o 24. Ogni tanto schiumma la superficie nei primi 30 minuti se si forma molta schiuma in superficie.
  5. Filtrare il brodoDopo la cottura, spegni il fuoco e lascia raffreddare leggermente. Versa il brodo in un colino a maglie fine posizionato su una ciotola, senza premere le ossa. Scarta le verdure e le ossa. Il brodo deve risultare limpido o leggermente torbido.
  6. Raffreddare e decantareVersa il brodo filtrato in una ciotola pulita. Lascia raffreddare a temperatura ambiente per circa 1 ora, poi metti in frigo per almeno 4 ore. Il grasso solidificherà in superficie: pratica un taglio leggero con il coltello e sollevalo via con una schiumarola. Se preferisci il brodo ancora più leggero, ripeti l'operazione.
  7. Aggiustare e servireAssaggia il brodo a freddo dopo averlo decantato. Aggiungi sale solo al momento del servizio, quando lo riscaldi. Se il brodo è gelatinoso (segno di buona resa), riscaldalo a fuoco bassissimo fino a fluidità. Servi caldo in tazza.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il brodo a fuoco troppo alto. Se il brodo bolle forte, le ossa rilasciano torbidità e il risultato rimane nuvoloso e grasso, non cristallino. Inoltre, la cottura veloce non estrae abbastanza collagene. Ricorda che il brodo di ossi è fatto per stare sul fuoco dolcissimo, quasi fermo, per ore molto lunghe. Un'altra trappola è non decantare il grasso dopo il raffreddamento: il brodo rimane untuoso in bocca.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il brodo di ossi si prepara bene tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato nei mesi freddi, quando il caldo della tazza conforta. In autunno e inverno è ideale come inizio di pasto caldo nei giorni grigio. In primavera ed estate puoi prepararlo di sera e servirlo tiepido il giorno dopo, oppure usarlo freddo come base per aspic.

Domande frequenti