Il branzino esce dal forno con la pelle dorata e leggermente croccante, il corpo intero disteso su un piatto bianco o di ceramica grigia. Dentro e intorno scorrono rivoli di olio di oliva e succo di limone appena colato. Le erbe aromatiche, ancora verdi e fragranti, sporgono dal ventre del pesce e decorano i bordi: rametti di rosmarino, ciuffetti di prezzemolo fresco, foglioline di timo leggermente dorate dal calore. Una fetta di limone giallo caldo riposa sulla pancia del branzino. La carne bianca è visibile attraverso il taglio laterale fatto prima della cottura, umida e compatta. Il piatto è sobrio, luminoso, senza eccessi.

Gusto

Il branzino mantiene il sapore delicato della carne bianca, niente di preponderante, ma le erbe lo accompagnano senza coprirlo. Il rosmarino dona una nota resinosa appena percettibile, il timo è più tenue e dolciastro, il prezzemolo aggiunge freschezza. Il limone caldo taglia la grassezza naturale del pesce con una punta di acidità pulita. Si serve intero, al tavolo lo si filetizza manualmente, oppure già in cucina. Sta bene con un bicchiere di vino bianco secco e con un contorno di verdure lesse o di insalata semplice.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. I valori si riferiscono al pesce cotto.

Preparazione10 min
Cottura25 min
Difficoltàfacile
Porzioni2 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il pesceAsciuga il branzino dentro e fuori con carta da cucina. Se il pescivendolo non lo ha già fatto, elimina le interiora, taglia la testa se preferisci, ma il piatto intero è più presentabile. Incidi la pelle laterale del pesce con due-tre tagli obliqui profondi circa mezzo centimetro, da ambo i lati.
  2. Riempire il ventreDisponi dentro il branzino tre-quattro rondelle di limone, poi distribuisci il prezzemolo e il timo, lascia spazio. Non riempire completamente, il pesce si cuoce meglio se c'è circolazione d'aria.
  3. Preparare la tegliaRicopri una teglia da forno rettangolare con carta forno oppure ungila leggermente. Distribuisci sul fondo i rametti di rosmarino in modo da creare un letto, disponi il branzino sopra, con il ventre rivolto verso l'alto.
  4. Condire il pesceVersa l'olio di oliva sul pesce, sugli incisi laterali soprattutto. Cospargi di sale grosso e pepe nero su ambo i lati. Distribuisci le rondelle di limone rimaste attorno e sopra il pesce, ancora alcune erbe sopra.
  5. Cottura in fornoInforna a 200 gradi per 22-25 minuti. Il pesce è cotto quando la carne bianca si stacca dalla spina dorsale con facilità e la pelle risulta leggermente dorata e croccante. Dopo 15 minuti controlla: se la pelle tende a scurire troppo, copri con un foglio di carta forno.
  6. Riposo e impiattamentoEstrai dal forno, lascia riposare 2-3 minuti. Trasferisci il branzino su un piatto caldo, versaci sopra l'olio di cottura e un ultimo spruzzo di limone fresco. Decora con qualche rametto di rosmarino e prezzemolo verde.

L'errore da non fare

Il branzino intero è facile da cuocere male se hai fretta. La tentazione più grande è cuocerlo a temperature troppo alte (oltre i 210 gradi) per finire veloce, ma così la pelle si brucia mentre la carne rimane umida e molle. Rispetta i 200 gradi e i tempi. Se il pesce è molto grande, aggiungi 5 minuti. Ricorda che il pesce continua a cuocersi per qualche istante anche fuori dal forno, quindi non lasciarlo troppo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il branzino alle erbe è un piatto di stagione tutto l'anno perché il pesce è sempre disponibile. Se hai accesso al branzino fresco dal pescivendolo nei mesi da aprile a settembre, il sapore è superiore. In inverno funziona comunque. Lo scegli per una cena tra settimana quando hai poco tempo ma vuoi fare una figura dignitosa, oppure a pranzo domenicale con la famiglia. Regge bene al caldo perché rimane morbido.

Domande frequenti