Le «braciole ripiene di Avellino» arrivano in tavola come involtini compatti di carne battuta, della lunghezza di circa dieci centimetri, serrati da uno spago o stuzzicadenti. Il colore esterno è marrone scuro, quasi dorato, dalla cottura lenta nel sugo. All'interno, quando si tagliano, si vedono i filamenti di uvetta bionda, i frammenti croccanti di pinoli tostati, il pane grattugiato leggermente ambrato e le spezie. Il sugo attorno è denso, di un rosso intenso, non liquido ma che avvolge la carne. Si servono nel piatto di ceramica con il sugo caldo e spesso una fetta di pane tostato a lato.

Gusto

Il sapore è una combinazione precisa di dolce e salato, non aggressiva. La carne rimane tenera e assorbe il sugo, mentre il ripieno dona una nota di uvetta candita e il calore dei pinoli. Le spezie, soprattutto il garofano e la noce moscata, si sentono senza coprire il resto. Si mangiano calde, con il sugo che le accompagna. Tradizionalmente si abbinano con un pane casereccio e un vino rosso non troppo strutturato, come un Greco o un rosso locale di media corpo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura50 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il ripienoIn una ciotola, versate il pane grattugiato, l'uvetta ammollata in acqua tiepida per cinque minuti e strizzata, i pinoli tostati, il Parmigiano, l'uovo, il garofano e la noce moscata. Mescolate bene fino a ottenere un composto omogeneo. Regolate di sale e pepe.
  2. Battere e farcire la carneStendete le fettine di carne su un piano e battete leggermente con il batticarne per renderle più sottili e uniformi, circa 4 millimetri di spessore. Distribuite il ripieno al centro di ogni fettina, lasciando i margini liberi di circa un centimetro. Non riempite troppo.
  3. Arrotolare e legareArrotolate la carne su se stessa, facendo attenzione che il ripieno non fuoriesca dai lati. Chiudete gli involtini con lo spago alimentare, facendo due nodi, oppure infilate uno stuzzicadenti trasversalmente. Devono restare compatti.
  4. Rosolare in olioRiscaldate l'olio in una pentola grande o padella a fuoco medio-alto. Quando l'olio è caldo, appoggiate le braciole e fatele rosolare per circa due minuti per lato, fino a che la superficie non diventa dorata e sigillata. Non spostatele mentre rossolano.
  5. Aggiungere il sugoSfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco se lo avete. Aggiungete la passata di pomodoro, due spicchi di aglio schiacciati, il basilico, sale e pepe. Coprite parzialmente con un coperchio.
  6. Cottura lenta nel sugoRiducete il fuoco a medio-basso e fate cuocere per quaranta-cinquanta minuti, girando le braciole ogni quindici minuti. Il sugo deve ridursi e ispessirsi leggermente. La carne deve diventare molto tenera quando forata con una forchetta.
  7. Filetto e servizioA cottura ultimata, togliete lo spago o gli stuzzicadenti. Disponete le braciole nel piatto con il sugo caldo attorno. Decorate con una foglia di basilico fresco se gradita. Servite subito con pane tostato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è riempire troppo le braciole. Se il ripieno è abbondante, fuoriesce durante la cottura e la carne rimane vuota. Riempite a mano moderata, lasciando sempre uno spazio di un centimetro dai bordi. Un secondo errore è cucinarle a fuoco alto: la carne indurisce e rimane cruda dentro. La cottura deve essere lenta e a fuoco basso, perché il sugo acido del pomodoro ammorbidisce la carne solo se ha tempo. Non abbiate fretta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le braciole ripiene si possono fare tutto l'anno, ma sono particolarmente indicate in autunno e inverno, quando il sugo di pomodoro caldo consola e la lunga cottura riscalda la cucina. Sono perfette per i pranzi domenicali in famiglia, quando avete tempo di stare ai fornelli. Vanno bene per cene di gruppo, perché si preparano in anticipo e si riscaldano.

Domande frequenti