La «bagna caoda» che arriva in tavola è una salsa densa, color ambra scuro tendente al marrone, dall'aspetto oleoso e uniforme. Si serve in una piccola pentola di terracotta o in una ciotola fonda, spesso mantenuta tiepida su una fonte di calore leggera. La consistenza è cremosa e cremosa, senza grumi visibili. Attorno si dispongono bastoncini crudi di sedano, peperone, ravanello, o altre verdure di stagione, e spesso pane tostato tagliato a bocconi. Il profumo che sale è forte di aglio e pesce salato, deciso e persistente.

Gusto

La «bagna caoda» ha un sapore deciso, salato e umami spiccato dato dalle acciughe. L'aglio è il protagonista assoluto, morbido e dolciastro dopo la cottura lenta, mai aggressivo. L'olio rende la salsa setosa e avvolgente al palato. Si mangia intingendo verdure crude dentro la salsa ancora tiepida, oppure pane casereccio. L'abbinamento più tradizionale in Piemonte è con verdure di stagione fresche e vini da tavola freschi, non complessi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare le acciugheSciacqua i filetti di acciughe sotto sale sotto acqua fredda corrente per 2-3 minuti, asciugali con carta assorbente e asporta la spina dorsale se ancora presente. Tritale finemente.
  2. Soffrire l'aglioPela gli spicchi di aglio, riducili a fette sottili. In una pentola dal fondo pesante versa l'olio e aggiungi l'aglio a fuoco basso. Cuoci per 8-10 minuti, mescolando spesso, finché l'aglio non diventa dorato e morbido. L'aglio non deve colorarsi di scuro né bruciare.
  3. Aggiungere le acciugheQuando l'aglio è ben cotto, aggiungi le acciughe tritate e mescolando con un cucchiaio di legno schiaccia i filetti perché si disfaccia e si sciolga nell'olio, circa 4-5 minuti. La miscela deve diventare omogenea e cremosa.
  4. Aggiustare la consistenzaSe la salsa è troppo densa e grumosa, aggiungi il burro e due cucchiai di latte tiepido, mescolando sempre. La «bagna caoda» deve avere una consistenza cremosa, né troppo liquida né troppo dura. Aggiungi una macinata di pepe nero.
  5. Mantenere tiepidaTrasferisci la salsa in una ciotola o pentola di terracotta e mantienila tiepida a fuoco molto basso, senza mai farla bollire di nuovo. Se necessario, copri con un coperchio.
  6. Preparare le verdureLava e taglia a bastoncini o a pezzi le verdure crude: sedano, peperone rosso, ravanello, carciofi crudi tagliati a spicchi, barbabietola. Dispostele su un piatto attorno alla pentola di salsa calda.
  7. Tostare il paneTaglia il pane casereccio a fette da 1 centimetro, tostale in forno a 180 gradi per 5 minuti oppure in padella antiaderente. Servile accanto alle verdure.

L'errore da non fare

Non portare la «bagna caoda» a ebollizione né a fuoco vivace: il calore troppo forte spacca l'emulsione creata da acciughe e olio, la salsa diventa granulosa e separata, con l'olio in superficie e gli ingredienti in fondo. Inoltre l'aglio cotto a fiamma alta diventa amaro e acre. La cottura deve restare a fuoco bassissimo, quasi appena caldo, per tutta la preparazione e il servizio.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «bagna caoda» è un piatto da servire nel periodo tra ottobre e marzo, quando le verdure crude di stagione abbondano (ravanelli, sedano, peperone tardivo) e il clima invernale richiede piatti caldi e conviviali. È tradizionalmente un piatto da condividere in famiglia o tra amici, da consumare attorno a un tavolo, intingendo lentamente verdure nella salsa mantenuta calda.

Domande frequenti