Il baccalà alla teramana arriva al tavolo in una ciotola di ceramica o su un piatto fondo: filetti di baccalà bianco crema, ancora morbidi e teneri, ricoperti da un sugo denso di pomodori rosso vivo, sparse olive nere lucide, strisce di peperoni gialli e rossi, il tutto spolverato di prezzemolo fresco verde. Il colore è caldo e invitante, il profumo è netto di pomodoro, olive e un'anatra sottile di aglio e olio. Non è piatto elegante ma genuino, quello che parla di cucina di famiglia e di mensa scolastica, il mio mestiere di ventitre anni.

Gusto

Il baccalà alla teramana è un piatto dove il pesce rimane neutro e delicato, perché il brodo di pomodoro, aglio e olio lo avvolge senza coprirlo. Le olive nere danno una nota salata e leggermente amarognola, i peperoni crudi o appena cotti mantengono una freschezza che contrasta con il calore del sugo. Si serve in umido, caldo ma non bollente, accompagnato con pane tostato per raccogliere il brodo. Il suo abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco della regione, oppure semplicemente con acqua.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su baccalà dissalato cotto in umido con pomodori, olive e peperoni. Variano secondo il grado di dissalatura iniziale, la quantità di olio usato e il metodo di cottura.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneinverno
Ingredienti
  1. Preparare il baccalàSe il baccalà è ancora salato, dissalarlo per 24 ore in acqua fredda cambando l'acqua ogni 6 ore. Se già dissalato, controllare che non resti sale superficiale e tamponare con carta da cucina. Dividere i filetti in pezzi grandi, eliminare le lische visibili.
  2. Preparare i peperoniLavare i peperoni, tagliarli a metà, eliminare semi e filamenti bianchi interni. Tagliarli in strisce larghe circa 1 centimetro. Se preferisci, tostarli velocemente in padella per 2 minuti per eliminare la pelle, ma per questa ricetta tradizionale vanno bene anche crudi.
  3. Soffritto leggeroRiscaldare l'olio in una padella larga a fuoco medio, aggiungere gli spicchi di aglio schiacciati ma interi. Lasciare aromatizzare per 1 minuto, poi aggiungere i pomodori pelati. Salare leggermente, ricordando che il baccalà e le olive sono già salate.
  4. Cottura del sugoLasciare sobbollire il sugo di pomodoro per 8 minuti, mescolando ogni tanto. Aggiungere i peperoni in strisce e le olive nere. Mescolare bene e cuocere altri 5 minuti finché i peperoni iniziano a rammollirsi.
  5. Aggiungere il baccalàAdagiare i filetti di baccalà sulla superficie del sugo senza mescolare troppo. Non spezzare i filetti. Coprire la padella e cuocere a fuoco basso per 12 minuti finché il pesce è cotto ma ancora morbido. Il baccalà è cotto quando è opaco e si sfila facilmente con una forchetta.
  6. Assaggio e aggiustamentoAssaggiare il piatto prima di servire. Se è troppo salato, aggiungere un cucchiaio di acqua tiepida. Se è insipido, aggiungere un pizzico di sale e pepe nero. Spegnere il fuoco.
  7. Impiattamento e finituraTrasferire il baccalà con il sugo in una ciotola o su piatti fondi. Cospargere il prezzemolo fresco tritato sulla superficie. Servire caldo con pane tostato per raccogliere il sugo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non dissalare bene il baccalà oppure scegliere baccalà di cattiva qualità già troppo salato. Se il piatto finisce troppo salato, non c'è rimedio: il sale non si toglie. Cambiate l'acqua spesso durante la dissalatura, e se il baccalà che comprate è già crudo ma non ancora dissalato, lasciatelo a bagno almeno 24 ore. Un altro errore è aggiungere più sale durante la cottura: le olive e il baccalà dissalato ne contengono abbastanza, basta un pizzico.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il baccalà alla teramana è un piatto invernale per eccellenza, ideale da novembre a febbraio quando i pomodori in scatola hanno il loro gusto più concentrato e il freddo richiede secondi più sostanziosi. È perfetto per la vigilia di Natale o per una cena in famiglia in settimana, perché è veloce da preparare anche se hai poco tempo.

Domande frequenti