L'aringa marinata si presenta con filetti di pesce bianco latteo, fermi ma delicati, disposti nel piatto o in una terrina con la loro marinatura trasparente e dorata. La cipolla rossa affettata sottile galleggia fra i filetti, insieme a grani di pepe nero e a volte a qualche rametto di aneto fresco o semi di senape. La superficie brilla di olio, e l'odore che ne sale è nitido, acidulo, con una nota salmastra decisa.

Gusto

L'aringa marinata sa di pesce deciso ma non prepotente, ammorbidito dall'aceto e dal tempo che la marinatura trascorre in frigorifero. Il sapore salato della conservazione si tempera con il dolce della cipolla e il pungente dell'aceto bianco o di vino. Si mangia fredda, come antipasto insieme a pane tostato, oppure come secondo accanto a patate lesse o insalata amara. L'abbinamento tradizionale è con birra fredda o con un vino bianco secco e minerale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'aringaSe acquisti aringa fresca, mondala togliendone le interiora e risciacquala sotto acqua fredda. Se è affumicata già in filetti, verifica che sia priva di spine. Taglia i filetti in pezzi di 4-5 centimetri e disponili in una ciotola di vetro o ceramica.
  2. Preparare la marinaturaIn un boccale versate aceto bianco e acqua fredda, aggiungete il sale e mescolate fino a scioglimento. Versate questo liquido su filetti d'aringa.
  3. Affettare la cipollaPelate la cipolla rossa e affettatela sottile con un coltello affilato o con la mandolina. Distribuitela fra i filetti d'aringa nella marinatura.
  4. Aggiungere spezie e olioCospargete i grani di pepe nero, le foglie di alloro spezzate a mano e versate l'olio d'oliva sulla superficie.
  5. Marinare in frigoriferoCoprite la ciotola con un coperchio o con una pellicola trasparente e riponete in frigorifero per almeno 24 ore, preferibilmente 48 ore. L'aringa diventa più saporita col passare del tempo.
  6. ServireTogliete dal frigo 10 minuti prima di servire per portarla a temperatura meno fredda. Versate in un piatto singolo con la marinatura, pane tostato a parte, oppure servite in una terrina da cui ogni commensale si serva.

L'errore da non fare

Non usare aceto troppo forte o di qualità scadente: brucia il sapore delicato del pesce e rende la marinatura sgradevole. Evitate anche di esagerare con il sale nella marinatura, perché l'aringa già contiene salinità intrinseca. Un altro errore comune è togliere l'aringa dal frigorifero subito prima di mangiarla a temperatura fredda: per apprezzare davvero il gusto è meglio lasciarla riposare 10 minuti fuori dal frigorifero, così i sapori si librano meglio sul palato.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'aringa marinata è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata nei mesi freddi quando si ricercano piatti fermi e conservabili. È ideale per cene invernali, per gli aperitivi, e anche per una colazione alla nordica nei fine settimana. Preparatela quando avete tempo di lasciarla riposare tranquillamente in frigorifero: non è un piatto last minute, ma una ricetta che premia la pazienza.

Domande frequenti