Gli arancini di burro sono sfere di riso dorato, lisce e uniformi, dalla superficie croccante e friabile. All'interno, il riso caldo e morbido racchiude un cuore di ragù di carne scuro e concentrato, con un pezzo di burro che si scioglie al primo assaggio. Il ripieno basta appena a riempire il buco centrale della sfera, il riso giallo dello zafferano domina la visione, e la panatura croccante riveste tutto creando un contrasto perfetto tra l'esterno croccante e l'interno morbido. Si servono caldi, appena fritti, senza contorno.

Gusto

L'arancino di burro ha un sapore deciso di riso, caldo e soffice, con il ragù che spunta dolce e salato dal buco del ripieno. Il burro fuso amplifica la ricchezza del ragù e dona morbidezza al morso. La croccantezza esterna della panatura rompe al dente. Tradizionalmente si mangia da solo, caldo, senza salse o contorni, come piatto unico o antipasto. Sta bene con un vino rosso secco, anche locale, oppure con una semplicità di acqua fresca per attenuare la ricchezza del burro.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su un arancino medio di 80-100 g con ragù e burro dentro. Variano secondo le dosi di burro, il tipo di ragù, l'olio di frittura assorbito e la qualità della panatura.

Preparazione40 min
Cottura25 min
Difficolta'media
Porzioni8 arancini
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Cottura del risoIn un tegame, tosta il riso a secco per 2 minuti a fuoco medio, mescolando. Aggiungi il brodo caldo poco a poco, come per un risotto normale. Cuoci circa 18 minuti, mescolando spesso, finché il riso assorbe il brodo e resta al dente ma morbido. A metà cottura, aggiungi lo zafferano sciolto in un cucchiaio di brodo. Quando pronto, il riso deve essere omogeneo e cremoso, non secco.
  2. Condimento del risoTogli il riso dal fuoco e incorpora 80 g di burro a pezzetti, il Parmigiano Reggiano e un pizzico di pepe. Mescola bene fino a che il burro non si fonde. Assaggia e correggi di sale se serve. Stendi il riso su un vassoio largo e lascialo raffreddare a temperatura ambiente per almeno 20 minuti. Deve diventare tiepido e maneggevole, non freddo.
  3. Preparazione del ripienoMentre il riso si raffredda, prepara il ragù: se fatto in casa, usalo come è; se confezionato, riscaldalo in un pentolino per 5 minuti. Taglia il burro rimasto (40 g) in 8 cubetti di circa 1 cm. Puoi congelare i cubetti per 10 minuti, cosi restano solidi dentro l'arancino.
  4. Formazione degli aranciniCon le mani bagnate di acqua fredda, prendi una manciata di riso tiepido (circa 50 g). Forma una palla, poi fai un buco al centro con il pollice. Inserisci dentro 1 cucchiaio di ragù e 1 cubetto di burro. Chiudi il buco con un po' di riso e forma una sfera liscia e regolare. Ripeti con il riso rimasto. Dovresti ottenere 8 arancini. Se il riso è troppo caldo, aspetta che si raffreddi di più; se è freddo, scalda leggermente le mani.
  5. Preparazione della panaturaRompi le uova in una ciotola e sbattile leggermente con un pizzico di sale. Metti il pangrattato in un'altra ciotola. Prendi ogni arancino, passalo nell'uovo fino a ricoprirlo bene, poi rotolalo nel pangrattato, premendo leggermente affinché aderisca uniformemente. Disponi gli arancini panati su un piatto coperto di carta assorbente.
  6. FritturaVersa l'olio in una pentola fonda o friggitrice e riscaldalo a 170°C. Controlla la temperatura con un termometro da cucina oppure tuffa un pezzetto di pane: deve dorare in circa 30 secondi. Friggi gli arancini in piccoli lotti (non più di 3-4 alla volta) per 5-6 minuti, girandoli a metà cottura con una schiumarola, finché non sono dorati uniformemente. Non affollare la pentola: l'olio deve mantenere la temperatura. Appena dorati, tirarli fuori e metterli su carta assorbente.
  7. Riposo e servizioLascia riposare gli arancini su carta assorbente per 2-3 minuti, cosi l'eccesso di olio viene assorbito. Servili caldi, così come sono, o con un limone tagliato a metà accanto per chi lo desidera.

L'errore da non fare

L'errore più comune è panare gli arancini quando il riso è ancora troppo caldo. Il calore fa sciogliere il burro prima della frittura, il ragù scola fuori, e l'arancino si apre in padella. Devi sempre lasciar raffreddare il riso a temperatura ambiente prima di panare. Un secondo errore è fare sfere troppo grandi o irregolari: cuociono male dentro, il burro non si scioglie bene, e la panatura brucia all'esterno prima che il riso sia caldo. Terzo errore: friggere a temperatura bassa (sotto i 160°C) per paura di bruciarli. Così assorbono troppo olio e diventano pesanti, sciupati. La temperatura giusta è 170°C, non sotto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli arancini di burro sono ottimi tutto l'anno, ma si preparano spesso durante le festività, quando è possibile fare ragù in casa. In Sicilia e nel Sud Italia, sono un classico del pranzo domenicale o della festa in famiglia. Vanno bene anche per un buffet, un rinfresco pomeridiano, o come secondo piatto principale. L'inverno è il periodo migliore per fare il ragù da zero e usarlo subito per gli arancini.

Domande frequenti