Le anguille fritte escono dalla padella dorate e croccanti, con una crosticina color nocciola che racchiude la carne tenera e profumata. Il loro corpo affusolato si presenta leggermente ondulato, spesso ripiegato a ciambella nel piatto, circondato da spicchi di limone giallo brillante e qualche rametto di prezzemolo verde. L'olio intorno ha un aspetto pulito, non appiccicaticcio, grazie alla giusta temperatura durante la cottura. La consistenza visibile è quella di un fritto eseguito bene: una pellicola croccante che crackla al dente, priva di parti molli o oleose.

Gusto

L'anguilla fritta ha un sapore dolce e delicato, caratteristico di un pesce d'acqua dolce con carni bianche e piene di grassi naturali che la rendono succulenta. La panatura croccante contrasta piacevolmente con la morbidezza della carne. Il limone serva per tagliare la ricchezza dell'olio e amplificare la nota marina. Si serve calda, accompagnata da contorni leggeri come insalata di cicoria o spinaci saltati.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su anguilla cruda panata e fritta in olio di arachide. Variano secondo dimensioni del pesce, spessore della panatura, durata e temperatura della cottura, e qualità dell'olio utilizzato.

Preparazione25 min
Cottura12 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparare l'anguillaChiedi al pescivendolo di pulire l'anguilla togliendo la pelle, svuotandola e sfilettandola. Se lo fai tu, incidi la pelle dietro la testa e tirala verso il basso con un canovaccio. Svolgi l'anguilla delicatamente, togli la colonna vertebrale tenendo la carne tirata con l'altra mano, e rimuovi eventuali lische con una pinzetta. Risciacqua sotto acqua fredda e asciuga perfettamente con carta da cucina.
  2. Tagliare a bocconiTaglia la carne di anguilla in pezzi di circa 6-8 centimetri. Se troppo lunghi rischiano di rimanere crudi dentro, se troppo corti si seccano. Disponi i bocconi su un piatto e condiscili con sale fine e pepe bianco da entrambi i lati, almeno 5 minuti prima della panatura.
  3. Preparare le tre ciotoleIn una ciotola metti la farina, in una seconda sbatti le due uova con un pizzico di sale, in una terza unisci il pangrattato fine. Questa è la panatura all'italiana classica, efficace per avere una crosticina croccante.
  4. Panare i bocconiPassa ogni boccone d'anguilla prima nella farina, scuotendo l'eccesso. Poi tuffalo nell'uovo, facendolo scivolare bene. Infine rotolalo nel pangrattato, premendo leggermente affinché aderisca. Posa ogni pezzo panato su un piatto e lasciali riposare 2-3 minuti. Non impanare troppo presto, altrimenti il pangrattato si inzuppa.
  5. Scaldare l'olioVersa l'olio in una pentola fonda o in una friggitrice e riscaldalo a 175 gradi. Usa un termometro da cucina per controllare la temperatura con precisione. Se non ce l'hai, testa con un cubetto di pane: dovrà dorare in 50-60 secondi. Una temperatura troppo bassa farà assorbire più olio, una troppo alta brucerà la panatura lasciando il pesce crudo.
  6. Friggere con cautelaImmergi i bocconi d'anguilla nell'olio caldo, 4-5 pezzi alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Cuoci per 5-6 minuti, facendoli girare a metà cottura affinché drorino in modo uniforme. Tira fuori con una schiumarola quando la panatura raggiunge un colore dorato carico, quasi color nocciola. Riponi su carta assorbente."""
  7. Rifinire e servireMentre le anguille sono ancora calde, cospargile con un pizzico di sale fino. Taglia i limoni in spicchi e servile immediatamente, insieme a un rametto di prezzemolo fresco. L'anguilla fritta va consumata entro pochi minuti dalla cottura, mentre la panatura è ancora al suo massimo della croccantezza.

L'errore da non fare

L'errore più comune è panare le anguille troppo presto e lasciarle riposare a lungo, oppure friggerle a temperatura troppo bassa. Se il pangrattato sta a contatto con l'umidità della carne per oltre 5 minuti, si inzuppa e non diventa croccante ma gommoso. Se l'olio non raggiunge almeno 170 gradi, il pesce assorbe il grasso e il fritto diventa pesante e unto. Non affollare nemmeno troppo la pentola: ogni pezzo ha bisogno di spazio per dorare in modo uniforme e per non abbassare la temperatura dell'olio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le anguille fritte sono un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando l'anguilla è in stagione e ha raggiunto la giusta consistenza di grasso. Tradizionalmente vengono preparate per le festività natalizie, ma restano ottime in qualsiasi giorno freddo quando la frittura ha senso calorifico. In estate il piatto è possibile ma meno naturale, poiché la anguilla è meno disponibile al mercato e il caldo rende i piatti fritti meno graditi.

Domande frequenti