L'amaro del Gran Sasso si presenta come un liquore color ambra carico, quasi marrone scuro, limpido quando decantato. Nel bicchierino, mostra riflessi dorati al controluce e una consistenza leggermente viscosa. Al naso, il profumo è deciso e speziato, con note di erbe alpine, anice e un fondo leggermente amaricante. La materia visibile sul fondo della bottiglia sono i residui delle erbe secche infuse durante la preparazione.

Gusto

L'amaro del Gran Sasso ha un sapore herbaceo e speziato, con un retrogusto amarognolo pulito che non stanca. Le erbe alpine danno freschezza, l'anice porta una nota dolce e avvolgente, mentre le radici aromatiche costruiscono corpo e persistenza. Tradizionalmente si serve a fine pasto, a temperatura ambiente, in bicchierini piccoli. L'abbinamento naturale è dopo cene impegnative o piatti ricchi di grassi, dove il suo potere digestivo risulta gradito.

Benessere

Valori nutrizionali (per 40 ml, dose tipica)

Valori indicativi basati su alcol etilico e sciroppo. Variano secondo dosaggio di zucchero e tipo di erbe impiegate nella ricetta personalizzata.

Preparazione20 min
Infusione30-40 giorni
Difficoltàfacile
Resa750 ml circa
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare le erbePesa le erbe secche e i semi. Rompi grossolanamente la radice di genziana con il mortaio per aumentare la superficie di contatto. Le foglie di assenzio e cardo santo vanno lasciate intere.
  2. Infondere in alcolVersa l'alcol etilico in un barattolo di vetro scuro da un litro. Aggiungi tutte le erbe, i chiodi di garofano e l'anice stellato. Chiudi il barattolo ermeticamente e conserva in un luogo buio e fresco per 30-40 giorni, lontano da luce diretta.
  3. Agitare regolarmenteOgni 3-4 giorni, agita delicatamente il barattolo per almeno 10 secondi, in modo che le erbe rilascino bene i loro principi attivi. Non è necessario aprire il barattolo.
  4. Preparare lo sciroppoA metà infusione (circa dopo 15 giorni), scalda l'acqua in un pentolino fino a 60°C, non bollente. Sciogli lo zucchero nell'acqua tiepida, mescolando bene. Lascia raffreddare a temperatura ambiente e conserva in una bottiglia pulita.
  5. Filtrare l'infusoDopo i 30-40 giorni, cala il contenuto del barattolo attraverso un colino a maglie fini rivestito di garza alimentare. Filtra lentamente, senza schiacciare le erbe. Raccatta il liquido in una bottiglia scura.
  6. AmalgamareVersa lentamente l'infuso alcalico filtrato nello sciroppo tiepido, mescolando continuamente e con delicatezza. Mescola per 2 minuti fino a ottenere un colore uniforme e omogeneo.
  7. Imbottigliare e riposareTravasa il liquore finito in bottiglie di vetro scuro, chiudi bene i tappi. Lascia riposare per altri 7-10 giorni in luogo buio e fresco prima di degustare. Il sapore migliora con il tempo di assestamento.

L'errore da non fare

Non usare alcol a gradazione inferiore a 90° perché non estrae bene i principi attivi dalle erbe e il liquore rischia di non conservarsi a lungo. Inoltre, non schiacciare le erbe durante la filtrazione: rilasciano amaro in eccesso e intorbidano il liquore. Infine, non accelerare l'infusione aumentando la temperatura: il caldo degrada gli aromi volatili e il risultato perde profumo e delicatezza.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'amaro del Gran Sasso è una preparazione che richiede pazienza e tempi lunghi, ideale per chi vuole pianificare con anticipo. Inizia a prepararla in primavera o inizio estate se vuoi averla pronta per le cene autunnali e invernali, quando il corpo apprezza più volentieri un digestivo caldo. D'inverno, quando arrivano le festività e i pasti ricchi, è il momento perfetto per servirla a tavola.

Domande frequenti