Vi è mai capitato di trovare in casa una scatola di amaretti e chiedervi come si fanno davvero da zero? Questi biscotti alle mandorle sono fra i dolcetti italiani più riconoscibili al mondo, eppure molti li pensano complicati. La verità è che gli ingredienti sono pochi e il procedimento è alla portata di chiunque abbia un forno e un po' di pazienza. Gli amaretti di Saronno sono nati dal know-how della cittadina lombarda, ma la ricetta è replicabile e il risultato non delude.
Gusto
L'amaretto si riconosce subito dal sapore intenso e pulito di mandorla tostata, senza il dolce stucchevole di molti biscotti confezionati. La texture è fragile, che si spezza fra i denti e lascia in bocca una nota lievemente amarognola dovuta alla mandorla. Il profumo è deciso, aromatico, quasi speziato per la presenza dell'albume montato. Si serve a fine pasto con caffè o tè, oppure inzuppato in vino dolce come l'Asti spumante. L'abbinamento tradizionale prevede proprio i vini dolci del Piemonte, che smorzano l'asprezza della mandorla.
Benessere
- La mandorla è ricca di proteine vegetali, circa 20 g per 100 g di frutta secca, che favorisce il senso di sazietà e supporta il tono muscolare.
- Contiene magnesio, essenziale per il corretto funzionamento nervoso e muscolare, e potassio per l'equilibrio idrosalino.
- Un amaretto da 15 g è leggero e non appesantisce dopo i pasti; la texture fragile lo rende facile da digerire, specialmente se non consumato in grandi quantità.
- Le mandorle forniscono grassi insaturi, che supportano la salute cardiovascolare quando consumati con moderazione, e fibra che favorisce la regolarità intestinale.
- Un abbinamento equilibrato è prenderne uno o due dopo un pasto leggero a base di verdure e proteine magra, così il contributo calorico è contenuto e ben compensato.
- Falso mito da sfatare: "Gli amaretti fanno ingrassare perché sono dolci". Un amaretto pesa circa 15 g e apporta intorno a 60 kcal. Il problema non è il biscotto singolo, ma la quantità consumata senza consapevolezza. Chi tiene sotto controllo le porzioni può includerli senza culpa in una dieta equilibrata. L'unica controindicazione reale riguarda chi ha allergia alle mandorle o è intollerante al glutine nel caso di ricette tradizionali non specifiche.
- 200 gMandorle sbucciate e finemente tritate
- 150 gZucchero semolato
- 3Albumi d'uovo
- 1 cucchiaioEssenza di amaretto o estratto di mandorla
- 1 pizzicoSale fino
- Quanto bastaZucchero a velo per spolverare
- Quanto bastaCarta forno o antiaderente
- Montare gli albumiSepara gli albumi con precisione, evitando che vi cada un briciolo di rosso. Versali in una ciotola pulita e asciutta. Monta gli albumi con una frusta manuale o elettrica fino a raggiungere picchi rigidi, circa 8-10 minuti. Deve diventare una schiuma bianca e lucida.
- Unire mandorle e zuccheroIn un'altra ciotola, mescola le mandorle tritate finemente con lo zucchero semolato. Aggiungi il sale e l'essenza di amaretto. Mescola bene con un cucchiaio di legno, circa 2 minuti.
- Incorporare gli albumiCon delicatezza, incorpora gli albumi montati al composto di mandorle usando una spatola, facendo movimenti dal basso verso l'alto. Non rimestare troppo, altrimenti perdi la leggerezza raggiunta. Il composto deve restare arioso e coesivo.
- Riposare il compostoCopri la ciotola con un telo da cucina e lascia riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. Questo passaggio aiuta gli aromi a svilupparsi e il composto a strutturarsi.
- Formare gli amarettiRivesti due teglie con carta forno. Prendi il composto con un cucchiaio e formane piccole montagnole sul foglio, distanziate di 3 cm l'una dall'altra. Puoi aiutarti con un secondo cucchiaio per farle scivolare. Spolverizza ogni amaretto generosamente con zucchero a velo.
- Cottura in fornoInforna a 160 gradi per 25 minuti. Gli amaretti devono diventare dorati in superficie e restare morbidi dentro. Durante la cottura, vedrai formarsi la caratteristica crepa sulla sommità. Non lasciarli cuocere troppo, altrimenti diventano secchi.
- RaffreddamentoEstrai le teglie dal forno e lascia raffreddare gli amaretti sulla carta per almeno 10 minuti. Poi trasferiscili su una gratella per il raffreddamento completo, che avviene in circa 30 minuti totali.

- 390 kcalEnergia
- 12 gProteine
- 22 gGrassi
- 2 gdi cui saturi
- 60 gCarboidrati
- 45 gdi cui zuccheri
- 4 gFibre
- 0,1 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è montare male gli albumi o rovinarli durante l'incorporazione. Se gli albumi non sono sufficientemente rigidi, gli amaretti non lievitano e rimangono appiattiti. Se invece li mescoli troppo vigorosamente, perdi tutta l'aria racchiusa e il risultato è un biscotto compatto e pesante. Montali a picchi rigidi e incorporali con la spatola muovendoti lentamente dal basso verso l'alto, come se stessi per fare un'omelette al contrario.
I nostri consigli
- Conserva gli amaretti in un barattolo di vetro sigillato a temperatura ambiente per 5-6 giorni. Se vuoi prolungare la conservazione, mettili in freezer in un contenitore ermetico per fino a 3 mesi. Scongelali a temperatura ambiente senza aprire il contenitore, così non si formano condense.
- Se non hai l'essenza di amaretto, puoi usare estratto di vaniglia o una goccia di essenza di mandorla amara, che è il vero profumo degli amaretti autentici. In alternativa, aggiungi un pizzico di spezie come noce moscata o cannella.
- Abbinali a un caffè espresso forte o a un tè nero, che contrasta bene il dolce. Sono perfetti anche inzuppati in vini dolci come Moscato d'Asti o Brachetto.
- Se il composto ti sembra troppo umido durante la formazione, aggiungi 20-30 g di mandorle trite in più. Se è troppo secco e fatica a stare insieme, unisci mezzo albume montato extra.
Quando prepararla
Gli amaretti si preparano tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore in autunno e inverno, quando il desiderio di dolcetti da accompagnare al caffè caldo è più forte. Sono ideali per le festività come Natale, quando si regalano in scatole decorate. Puoi anche prepararli la sera e lasciarli raffreddare nottetempo, così avrai biscotti freschi da offrir agli ospiti la mattina seguente.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle crude al posto di quelle sbucciate? Le mandorle crude hanno un'amarezza più spiccata. Se le preferisci, tostatele in forno a 160 gradi per 8 minuti prima di tritarle, poi lasciale raffreddare. Il gusto sarà più ricco.
- Che differenza c'è tra gli amaretti e gli «amaretti morbidi»? Gli amaretti tradizionali sono friabili e si sbriciolano. Le varianti morbide hanno una percentuale di amido o meno mandorla, che le rende più appiccicatizie. Questa ricetta segue lo stile tradizionale.
- Gli amaretti si possono fare senza uova? È difficile riprodurre la texture fragile e il lievito naturale degli albumi montati con sostituti vegani. Prova con acquafaba, ma il risultato sarà diverso e più denso.
- Come si fa a capire se sono cotti bene? Toccane uno leggermente con un dito: deve essere croccante fuori ma ancora morbidetto dentro. Se premuto cede un po', è pronto. Se resta rigido, è già secco.
