Su un piatto bianco di ceramica riposano gli agoni fritti, di un colore dorato intenso su tutta la superficie. Sono piccolissimi pesci interi, dalla forma affusolata e compatta, con la testina e la coda croccante visibile. Attorno si notano spicchi di limone fresco con la buccia intatta e un filo di olio d'oliva verdastro che luccica sui pesci. Il sale marino grosso è sparso qua e là, ancora cristallino, e il tutto emana un profumo salato e marino. La consistenza esteriore è croccante, asciutta, priva di eccesso di umidità.

Gusto

L'agone fritto ha un sapore salato e marino pronunciato, con una nota leggermente dolciastra tipica del pesce azzurro. La carne è delicata, quasi dolce al centro, mentre la pelle e le piccole ossa diventano croccanti durante la cottura e si mangiano interamente. Si serve caldo, subito dopo la frittura, e il limone fresco spremuto al momento rende il piatto ancora più fresco e equilibrato. È tradizionale servirlo come antipasto, accompagnato da un vino bianco secco o una birra chiara.

Benessere

Preparazione15 min
Cottura8 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Sciacquare gli agoniTogli gli agoni dalla scatola e ponili in uno scolapasta. Sciacquali sotto acqua fredda corrente per 3-4 minuti, rovesciandoli delicatamente con le mani per eliminare l'eccesso di sale dalla superficie e dal liquido conservante. Non esagerare: il risciacquo serve a togliere il velo salato, non a desalare completamente il pesce.
  2. Asciugarli beneDisponi gli agoni su carta assorbente piegata in due strati. Tamponali delicatamente dall'esterno, assorbendo tutta l'umidità. Lascia riposare per 5 minuti in modo che si asciughino completamente: questa è la chiave perché diventino croccanti durante la frittura.
  3. Preparare la farinaMetti la farina in un piatto fondo piano. Aggiungi una piccola manciata di sale marino grosso macinato finemente e un pizzico di pepe nero. Mescola con una forchetta per distribuire in modo uniforme.
  4. InfarinarePrendi gli agoni asciutti pochi per volta e passali nella farina, facendo rotolare ogni pesce per coprire tutta la superficie. Scuoti l'eccesso di farina e mettili su un altro piatto pulito. Non aspettare troppo a lungo dopo l'infarinatura: procedi con la cottura entro 2-3 minuti.
  5. Scaldare l'olioVersa l'olio d'oliva in una padella ampia e bassa, portandolo a 170-175 gradi. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo un piccolo pezzo di pane: deve soffriggere subito e diventare dorato in pochi secondi.
  6. FriggereDisponi gli agoni infarinati nella padella con olio caldo, lavorando in due turni per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Friggili per 3-4 minuti totali, girandoli a metà cottura con una pinza. Devono diventare dorati uniforme su entrambi i lati e croccanti. Non superare i 4-5 minuti o la carne diventerà secca.
  7. Scolare e finireSolleva gli agoni fritti con una schiumarola e adagiali su carta assorbente disposta su un piatto. Cospargili subito con una manciata di sale marino grosso mentre sono ancora caldi, in modo che aderisca alla crosta. Servi nel piatto finale con spicchi di limone fresco attorno, ancora fumanti.
Agoni salati: croccantezza marina che nutre il cuore con omega 3
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Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su agoni interi fritti in olio d'oliva. Variano secondo la marca del prodotto salato, il risciacquo, il tipo di olio e la temperatura di cottura.

L'errore da non fare

Non sciacquare sufficientemente gli agoni prima della cottura. Se rimane troppo sale in superficie, il piatto diventa inmangiabile e persino la frittura non lo rende appetibile. Dall'altro lato, non sciacquare completamente: gli agoni sono conservati nel sale per una ragione, toglierlo tutto li rende insipidi. Inoltre, non asciugare bene dopo il risciacquo è un errore grave: l'umidità impedisce alla crosta di diventare croccante e l'olio schizza durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli agoni salati si trovano tutto l'anno al mercato, perché il pesce salato si conserva facilmente. Sono più frequenti e apprezzati durante l'estate, quando il calore invita ad antipasti leggeri e veloci, e in primavera come piatto di transizione verso i menu più freschi. Sono perfetti per cene informali, aperitivi, pizzicate estive e anche come secondo piatto leggero accompagnato da contorni.

Domande frequenti