Il barattolo si presenta pieno di spicchi bianchi e compatti immersi in olio di oliva trasparente, con qualche foglia verde pallido ancora attaccata ai bulbi più piccoli. L'olio ricopre completamente il contenuto, creando una superficie lucida e uniforme. I bulbi si distinguono nettamente dal liquido, mantenendo una forma regolare e serena nel contenitore di vetro chiuso. La luce filtra attraverso il barattolo mostrando la trama delicata degli spicchi e l'assenza di bolle d'aria intorno ai pezzi.

Gusto

L'aglio selvatico conservato in olio ha un sapore più dolce e meno pungente dell'aglio comune, con una nota leggermente fruttata e delicata. L'olio assorbe gradualmente questo profumo nel tempo, trasformandosi in un olio aromatico da usare in cucina. Si impiega negli ultimi minuti di cottura della pasta, nelle insalate tiepide, oppure spalmato su pane tostato. Tradizionalmente accompagna le verdure crude primaverili e i formaggi freschi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. La prevalenza è dovuta all'olio di conserva.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàfacile
Porzioni1 barattolo da 500 ml
Costobasso
Stagioneprimavera
Ingredienti
  1. Raccolta e puliziaRaccogli l'aglio selvatico tra marzo e maggio, tirando la pianta dal basso per staccare il bulbo intero. Elimina la terra scuotendo leggermente e sciacqua sotto acqua fredda corrente. Asciuga con uno strofinaccio pulito, tamponando delicatamente. Separa i bulbi dalla parte aerea tenera, dividendo ogni bulbetto dalle radici.
  2. Bollitura inizialePorta a ebollizione in un pentolino circa 500 ml di acqua con il sale e l'aceto. Immergi i bulbi di aglio selvatico e fai cuocere per 8 minuti a fuoco medio. Questa fase riduce leggermente la pungenza e sterilizza i pezzi. Scola con un colino e lascia raffreddare completamente su un piatto pulito per 10 minuti.
  3. Sterilizzazione del barattoloImmergi il barattolo e il tappo in acqua bollente per 5 minuti oppure passa il barattolo sotto il vapore della pentola. Lascia asciugare capovolto su una superficie pulita per almeno 3 minuti. Non asciugare con strofinacci che potrebbero depositar fibre.
  4. RiempimentoDisponi i bulbi di aglio selvatico freddi nel barattolo, distribuendoli uniformemente. Non compattarli: lo spazio tra i pezzi permette all'olio di circolare. Aggiungi i grani di pepe nero distribuiti tra i bulbi.
  5. Versamento dell'olioVersa lentamente l'olio di oliva extra vergine freddo di frigo finché non ricopre completamente l'aglio con almeno 1 centimetro di olio al di sopra dei pezzi. Inclina il barattolo e usa un coltellino per eliminare eventuali bolle d'aria rimaste intrappolate intorno ai bulbi. Assicurati che non ci siano parti di aglio sopra il livello dell'olio.
  6. Chiusura e etichettaturaChiudi il barattolo con il tappo ermetico, stringendo bene. Etichetta con la data di preparazione con un pennarello permanente su un'etichetta adesiva. Conserva in frigo immediatamente.
  7. Primo utilizzoLascia riposare il barattolo in frigo per almeno 5 giorni prima di usarlo, così i sapori si stabilizzano e l'olio assorbe gli aromi dell'aglio. Dopo l'apertura, usa sempre un cucchiaio pulito per prelevare i bulbi e non lasciare mai il barattolo a temperatura ambiente.

L'errore da non fare

Non conservare l'aglio selvatico sott'olio a temperatura ambiente, nemmeno in dispensa. L'assenza di aria e di acidità naturale con umidità costante può favorire la proliferazione di batteri anaerobici. Lascia il barattolo in frigo sempre, anche se non ancora aperto, e consuma entro 3 mesi dall'apertura. Non utilizzare acqua per rabboccare al posto dell'olio: l'acqua diluisce l'olio e compromette la conservazione, facendo marcire i bulbi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara questa conserva tra marzo e maggio, quando l'aglio selvatico cresce spontaneo nei prati e nei boschetti. Raccogliendolo in questo periodo i bulbi sono turgidi e profumati. In estate e autunno la pianta secca e il bulbo diventa fibroso. Se vivi in zone con climi temperati la raccolta può iniziare già a febbraio.

Domande frequenti