Il vino Aglianico si presenta in bicchiere con un colore rosso profondo, quasi granato, con riflessi violacei quando è giovane. La consistenza è densa, il corpo generoso e strutturato. Al naso emergono aromi di ciliegia scura, prugna, spezie e una nota leggermente tannica che caratterizza tutto il sorso. Se invecchiato, il vino sviluppa sfumature di cuoio, tabacco e una piacevole morbidezza che lo rende elegante e complesso.

Gusto

L'Aglianico ha un sapore deciso e potente, con tannini ben marcati e un'acidità che lo rende fresco e persistente. La nota aromatica principale è il frutto a bacca scura: ciliegia, mora, prugna nera. Tradizionalmente si abbina a carni rosse sia grigliate che in umido, formaggi stagionati e piatti robusti. Serve a temperatura ambiente, intorno ai 18 gradi, e in bicchiere ampio per lasciar respirare gli aromi.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 ml di vino Aglianico)

Valori indicativi basati su vino rosso fermo medio. Variano secondo la casa vinicola, l'annata, il metodo di vinificazione e il grado alcolico reale della bottiglia.

OrigineCampania, Italia
VitignoAglianico a bacca nera
ColoreRosso granato profondo
CorpoStrutturato e potente
Alcol13-15% vol
InvecchiamentoDa bere giovane o dopo 5-20 anni
Caratteristiche principali

L'errore da non fare

Non conservare l'Aglianico in verticale o in condizioni di luce diretta. I vini rossi strutturati necessitano di una posizione orizzontale, al buio e a temperatura costante intorno ai 12-14 gradi per preservare il sughero e permettere l'evoluzione corretta dei tannini. Se lasciato in piedi, il tappo si asciuga e l'ossidazione prematura rovina l'equilibrio del vino. Inoltre, non servire l'Aglianico già molto giovane (primo anno) direttamente dalla bottiglia senza far respirare il vino per almeno 30 minuti in decanter: questo passaggio riduce l'astringenza eccessiva e rende il sorso più piacevole.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'Aglianico è ideale in autunno e inverno, quando le temperature più basse e i piatti robusti della cucina richiedono vini strutturati e riscaldanti. È perfetto con le ricette di carne e legumi tipiche dell'inverno campano. Se disponi di una grande annata ben conservata, anche una degustazione primaverile o estiva (con brevi raffreddamenti a 14-16 gradi) rappresenta un'occasione speciale.

Domande frequenti